Elezioni: Siclari (Fi), priorita’ assoluta a Gioia Tauro

Reggio Calabria  – “E’ concepibile che la piu’ importante fonte di reddito di una regione economicamente depressa possa retrocedere cosi’ nettamente a vantaggio di altri scali italiani ed europei? Noi pensiamo che cio’ non sia possibile e siamo determinati a far si’ che il Porto di Gioia Tauro divenga una priorita’ assoluta nella prossima agenda di Governo del centrodestra”. Lo afferma, in una nota, Marco Siclari, candidato di Fi al Senato.
“Ci sara’ innanzitutto da intavolare una seria interlocuzione con la societa’ terminalista – spiega – che comprende tanto Mct spa quanto Msc spa, poiche’ riteniamo sia giunto il tempo di porre fine a qualsiasi reticenza da parte di chi ha il diritto, ma soprattutto il dovere, di mettere in atto tutte le strategie necessarie per far tornare i volumi di traffico ai livelli che competono a Gioia Tauro. Dovra’ finire il tempo del disimpegno, per lasciare spazio esclusivamente a quello degli investimenti. Coinvolgeremo anche i sindacati, affinche’ i diritti dei lavoratori trovino sempre piena garanzia. Al contempo, porremo particolare riguardo – promette – anche verso tutti coloro, circa 400, che hanno perduto il lavoro nell’ultimo anno. Saranno costanti i confronti con l’Autorita’ Portuale, per far si’ che centinaia di famiglie calabresi non debbano piu’ nutrire dubbi di fronte all’istituzione di un’Agenzia di somministrazione del lavoro che dovra’ funzionare al meglio per il tempo previsto. Con l’impegno di non predisporre un piano sostenibile e adeguato per la ricollocazione certa dei lavoratori oggi licenziati, ben prima delle scadenze previste. Su questo punto non arretreremo e massimo sara’ l’impegno del Governo di centrodestra”.

Siclari aggiunge che “dando uno sguardo alla cartina dell’Europa e del Mediterraneo, appare in maniera lapalissiana la ragione per cui Gioia Tauro deve costituire una priorita’ assoluta: la sua collocazione geografica, che lo pone al centro fra Gibilterra e il Canale di Suez, ne fa uno snodo strategico per i traffici commerciali di tutta la zona Mediterranea. Ed e’ per questo che oltre 5mila metri lineari di banchine, fondali sino a 18 metri e una superficie complessiva di circa 1.800.000 mq non possono essere sfruttati solo per il 10%, cosi’ come oggi sta avvenendo. La movimentazione dei container, quindi, rappresenta il punto di partenza. Ma fermarsi li’ significherebbe non cogliere le opportunita’ reali che Gioia Tauro offre. Siamo pronti a sederci al tavolo assieme a Mct ed a tutti gli altri attori che orbitano attorno allo scalo gioiese. Non accetteremo condizioni che non siano quelle di un piano di sviluppo serio, effettivo e concreto basato su investimenti cospicui e sulla valorizzazione delle maestranze. Senza dimenticare il potenziale rappresentato dalla movimentazione di automobili presso il terminal BLG, che rappresenta una diversificazione delle attivita’, settore su cui puntare in modo deciso”.