Pd: Giudiceandrea, “Zingaretti ideale per rilancio sinistra”

Catanzaro – “Le vicende politiche degli ultimi mesi, in particolare dal 4 marzo in poi, impongono al centrosinistra e alle forze progressiste, una seria ed attenta riflessione”. Lo afferma, in una nota, il capogruppo alla Regione dei “Democratici e Progressisti”, Giuseppe Giudiceandrea. “Come Democratici e Progressisti – prosegue – abbiamo scelto, sin dal primo appuntamento della Piazza Grande voluta da Nicola Zingaretti, di sostenerlo alla guida del Pd. Nel pieno rispetto delle posizioni di ciascuno, parteciperemo alle primarie aperte per la scelta del segretario nazionale proseguendo decisi su questa strada. Oggi – sostiene Giudiceandrea – la sinistra, che storicamente ha rappresentato le classi piu’ in difficolta’, e’ percepita come un’organizzazione sempre piu’ lontana dalle esigenze della gente. Questo puo’ paradossalmente rappresentare il pungolo decisivo per tornare a discutere e far discutere di temi che condizionano la vita della gente in maniera tangibile, abbandonando inutili e sterili discussioni che, nel corso di questi anni, hanno permesso al Movimento 5 Stelle e alla Lega di cavalcare il malcontento generato dalla politica, avanzando promesse che oggi si stanno dimostrando irrealizzabili. La sinistra per ripartire deve abbandonare quella che proprio Nicola Zingaretti definisce “egocrazia” e tornare a discutere insieme, abbandonando la lotta fratricida, rimettendo in campo la questione della giustizia sociale e gli individui prima degli esponenti della politica”. Secondo Giudiceandrea “abbiamo l’esigenza di portare il Paese in una nuova stagione interrogandoci su cio’ che non ha funzionato in questi anni, non rinnegando il passato ma, dallo stesso, trarne nuova linfa per tornare a essere credibili e recuperare il consenso dei compagni e delle compagne che delusi ci hanno abbandonato. Il nuovo progetto della sinistra – conclude il consigliere regionale di “Dp” – deve ripartire dal rinnovamento della classe dirigente che deve essere credibile e che punti all’investimento nel campo del lavoro, in maniera particolare nel Meridione d’Italia”.