Regione: proposta “Taglio privilegi” M5s a esame commissione

Catanzaro – Sono state inserite all’ordine del giorno della prossima seduta della prima Commissione del Consiglio regionale le audizioni sulla proposta di legge di iniziativa popolare “Taglio privilegi”, promossa dal Movimento 5 Stelle. Il testo sara’ al centro dei lavori dell’organismo consiliare convocato dal presidente Franco Sergio per giovedi’ prossimo 28 febbraio: alla seduta della prima Commissione sono stati invitati, per le audizioni, i primi tre sottoscrittori della proposta di legge di iniziativa popolare, il cui relatore sara’ lo stesso Sergio. Sul tema dei taglio dei costi della politica alla Regione in queste ultime settimane e’ nata una forte polemica anche alla luce del fatto che, nelle Commissioni consiliari, si stanno discutendo anche alcune proposte di legge regionale in materia di vitalizi, molto criticate dal Movimento 5 Stelle. Proprio ieri, il deputato pentastellato Alessandro Melicchio ha reso noto di aver “inviato un atto di diffida al Consiglio regionale, al presidente Oliverio e a tutti i consiglieri, perche’ e’ inaccettabile che con tutti i problemi che abbiamo nella nostra regione la casta politica possa pensare ad auto-assegnarsi un nuovo privilegio dai costi esorbitanti e dai tanti dubbi giuridici, invece di discutere, per come previsto dall’articolo 69 del Regolamento del Consiglio regionale, della proposta di legge d’iniziativa popolare ‘Taglio privilegi’ presentata a novembre dal M5S e – ha sostenuto ancora il deputato M5S – voluta e sottoscritta da tantissimi cittadini”. Nel dettaglio, la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal Movimento 5 Stelle contempla una consistente decurtazione alle indennita’ dei presidenti di Giunta e Consiglio regionale, dei vicepresidenti, degli assessori, dei presidenti delle commissioni e dei gruppi consiliari e dei consiglieri regionali (a esempio l’indennita’ del governatore passerebbe dagli attuali 13,8mila euro lordi al mese a poco piu’ di 8mila, quella dei consiglieri dagli attuali 11,1mila euro a 6,6mila euro), per un risparmio complessivo annuo quantificato dai pentastellati in 2,3 milioni, al quale si aggiungerebbero altri risparmi per la riduzione delle spese dei gruppi (oltre 700mila euro) e dei vitalizi (oltre 750mila euro all’anno): in totale, la proposta – secondo il M5S – apporterebbe un risparmio di circa 4 milioni di euro all’anno sul bilancio della Regione.