Sanita’: M5S, Ddl azienda unica Catanzaro cambi o sara’ impugnato

Catanzaro  – “Chiederemo al governo di impugnare la legge della Regione Calabria sull’azienda ospedaliera unica di Catanzaro, se il progetto fosse approvato per come proposto e in mancanza di un’adeguata programmazione del Consiglio regionale sui fabbisogni sanitari in rapporto ai costi pubblici”. Lo affermano, in una nota, i parlamentari del Movimento Cinque Stelle Giuseppe d’Ippolito, Francesco Sapia, Bianca Laura Granato, Paolo Parentela e Dalila Nesci, in seguito a un approfondimento svoltosi lunedi’ scorso al Ministero della Salute con il ministro Giulia Grillo, i commissari governativi Saverio Cotticelli e Thomas Schael e gli stessi parlamentari.
“Inoltre – proseguono i cinque parlamentari – l’ospedale di Lamezia Terme, per quanto convenuto con il ministro della Salute, non deve essere incluso in qualsivoglia disegno di fusione o incorporazione, poiche’ il presidio e’ fondamentale per il territorio, in Calabria baricentrico. Abbiamo concordato – aggiungono – che intanto i commissari riporteranno a norma l’entita’ del corrispettivo regionale al policlinico universitario catanzarese, dal 2012 superiore di circa 10 milioni all’anno rispetto a quanto consentito, peraltro a fronte della mancanza, nella stessa struttura, del Pronto soccorso e di attivita’ di emergenza-urgenza. Lasciamo perdere gli insensati campanilismi locali e le cifre immaginarie sui fondi disponibili, che qualcuno fa pure lievitare come pasta da pizza. L’eventuale congiungimento – concludono i parlamentari 5stelle – dell’ospedale e del policlinico universitario di Catanzaro necessita di tutti i passaggi del caso e non puo’ avvenire con la superficialita’ dimostrata nel centrodestra e centrosinistra calabresi. Se incanalato nel giusto binario – scrivono i Cinquestelle – il processo in questione, fin qui frettoloso e difettivo, dovra’ subire anche un’attenta verifica, da parte di un soggetto incaricato, in ordine a tutti gli aspetti organizzativi, patrimoniali ed economici”.