Sanita’: Cgil, “Scontro governo-Regione dannoso per Calabria”

Catanzaro  – “Il continuo braccio di ferro tra governo regionale e nazionale e’ un danno che aumenta la migrazione sanitaria e indebolisce la sanita’ in Calabria: serve un confronto responsabile”. Lo scrivono Angelo Sposato e Luigi Veraldi, segretario generale e segretario regionale della Cgil Calabria, esprimendo “il disappunto” del sindacato “per la disputa in atto sulla sanita’ calabrese, animata dalla ministro Grillo, che ancora oggi si affida a sterili comunicazioni sui social invece di mettere in campo misure e azioni necessarie al miglioramento della sanita’ della nostra regione”. Secondo Sposato e Veraldi “il ministro e’ protagonista di un atteggiamento che sconfina nell’attivita’ denigratoria verso il sistema della salute, che non mette al centro i diritti dei malati e che colpisce i tanti operatori che quotidianamente tentano di rispondere alle effettive necessita’ sanitarie scontrandosi con le problematiche di un sistema che per potere essere funzionale e funzionante deve essere sottoposto a una profonda riorganizzazione che, purtroppo, a oggi, non e’ avvenuta, ne’ – rilevano i segretari della Cgil Calabria – e’ stato l’obiettivo dei governi nazionali, compreso quell’odierno, ne dei governi regionali che si sono susseguiti e ne tanto meno dell’attivita’ dei vari commissari per il piano di rientro dal debito. Anche l’atteggiamento reiterato del presidente Oliverio nei confronti delle diverse strutture commissariali non ha aiutato la pianificazione programmata di un piano sanitario adeguato ai bisogni di salute, ma ha dato la sensazione di una lotta di potere. Alla luce dello scontro in essere con le diverse gestioni commissariali e delle dichiarazioni del ex commissario Scura su possibili infiltrazioni della criminalita’ nella sanita’ pubblica calabrese, la Cgil Calabria nei mesi scorsi ha presentato un esposto-denuncia presso la Procura antimafia di Catanzaro”. La Cgil quindi stigmatizza “le continue inadempienze politiche-istituzionali-amministrative e le polemiche sterili dei relativi responsabili”, e si dice “pronta ad affrontare, congiuntamente ai cittadini e agli operatori della sanita’, un confronto pubblico con i governi, nazionale e regionale, per mettere in campo la sfida necessaria a programmare un effettivo miglioramento della sanita’ calabrese e cioe’ il decollo della medicina del territorio e del modello delle Case della salute, il miglioramento della rete ospedaliera, con il definitivo avvio della costruzione dei tre nuovi Ospedali (Sibari, Palmi, Vibo Valentia) e infine – concludono Sposato e Veraldi -il corretto rapporto tra sanita’ pubblica e sanita’ privata, quest’ultima per un’offerta integrativa e non sostitutiva di un servizio che deve continuare ad essere di preminenza e prevalenza pubblica”.