Regione: Oliverio, no a rinvio doppia preferenza genere

Reggio Calabria – “Il Consiglio regionale farebbe un grave errore a rinviare l’approvazione della legge sulla doppia preferenza di genere”. Cosi’ il presidente della Regione, Mario Oliverio, nel corso del dibattito in Consiglio regionale sulla proposta di legge presentata dalla consigliere regionale Flora Sculco in tema di titolo “Promozione della parita’ di accesso tra uomini alle cariche elettive regionali”: in particolare, la proposta normativa prevede, che nel voto alle Regionali “in ciascuna lista, a pena di inammissibilita’ nessun genere puo’ essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei candidati” e prevede poi che “in caso di espressione di due preferenze, una debba riguardare un candidato di genere maschile e l’altra un candidato di genere femminile della stessa lista”. “Trattandosi di una riforma sulle regole del giorno, e’ una riforma – ha proseguito Oliverio – che non va fatta a maggioranza ma con il concorso piu’ largo possibile, al di la’ di appartenenze, di maggioranze o di opposizioni, perche’ un voto in un senso o nell’altro va ricondotto alla responsabilita’ personale, trattandosi di regole del gioco. C’e’ una legge di rango nazionale, di orientamento, che dice che i Consigli regionali devono prevede nelle liste una percentuale non superiore al 60% di un solo genere, e dice che qualora c’e’ la preferenza a unica bisogna consentire l’espressione sui due generi”.

“La proposta della consigliere Sculco – ha sostenuto il governatore – non forza nulla, non forza l’elettore, che non e’ obbligato: non ci sono quote riservate, ma una libera scelta che si lascia all’elettore. Questa proposta ci mette al passo con la maggioranza delle regioni italiane. Stiamo parlando di regole su cui auspico una convergenza del Consiglio regionale: e’ legittima e rispettabile la posizione chi dissente, a conferma che non c’e’ un vincolo di maggioranza, poi naturalmente ognuno si assume le responsabilita’ del suo voto e lo motiva”. Oliverio ha, poi, ricordato che “a inizio della legislatura abbiamo approvato una modifica dello Statuto che pone con chiarezza il vincolo per cui in Giunta ogni genere non puo’ essere rappresentato meno del 30%, l’abbiamo proposto noi e tutto il Consiglio ha convenuto: all’epoca abbiamo evidenziato che si doveva fare un passaggio anche per il Consiglio regionale. Mettersi di traverso rispetto a questo percorso e’ antistorico e non fa fare bella figura: ritengo che sia un errore per il Consiglio regionale non accelerare, e credo che i tempi siano oggi maturi. La proposta della Sculco – ha rimarcato il governatore – e’ stata presentata quattro anni fa, c’e’ stato un tempo ampio per presentare altri testi, nessuno impedisce di farlo, ma oggi utilizzare certi argomenti per rinviare sarebbe oggettivamente letto e valutato come un pretesto per rinviare la legge, e sarebbe un grave errore esporre il Consiglio regionale a un ulteriore rinvio dopo quattro anni. Io – ha concluso Oliverio – sono per l’approvazione della legge, poi ovviamente il Consiglio e’ libero”.