Ue: Presentazione del Manifesto “Sì all’Europa per farla”

Catanzaro – Sabato 4 maggio 2019, a Reggio Calabria, alle ore 16.30 presso il Salone della Fondazione Lucianum in Via Monsignore De Lorenzo 30, verrà presentato dal Movimento Cristiano Lavoratori della Calabria il manifesto “Sì all’Europa per farla”, un documento, frutto della collaborazione tra MCL e l’Associazione “Esserci” e sottoscritto dal Presidente MCL Carlo Costalli e dal Presidente onorario di “Esserci” Giancarlo Cesana.
“Il Manifesto – si legge in una nota – chiede di promuovere una concezione della cosa pubblica sussidiaria, capace di valorizzare il protagonismo della persona e il suo potenziamento attraverso le associazioni e gli altri corpi intermedi; un’attenzione alla famiglia come fondamentale fattore di stabilità personale e sociale; una politica che metta al centro il lavoro e il suo significato, con investimenti speciali per i giovani; una libertà di educare a partire dalle convinzioni e dai valori che sono consegnati da una ricchissima tradizione popolare; il rispetto dell’identità anche religiosa dei popoli, certi che questa è in grado di accogliere ed ospitare, con equilibrio e realismo; una ripresa del ruolo centrale dell’Europa nel mondo, attraverso una politica estera e di difesa comune; il rafforzamento delle competenze del Parlamento europeo”.

Un appello a non soccombere alle paure che avvolgono il futuro dell’Europa, ripartendo da un giudizio chiaro e da una proposta rivolta a tutti affinché, in un momento decisivo della storia europea, si possa riscoprire l’importanza di una presenza pubblica dei cattolici rilanciando un coinvolgimento ampio.

Il Movimento Cristiano Lavoratori Calabria fa sapere che “i candidati a cui attribuirà le preferenze faranno riferimento al Partito Popolare Europeo, così come ognuno di noi farà nell’esprimere il proprio voto. Liberi da vincoli di partito, gelosi – precisa – della nostra autonomia e con lo sguardo rivolto al futuro, in una visione di prospettiva che, rafforzando oggi, il principio del popolarismo, ci consenta di guardare al domani immaginando una grande area popolare e cattolica che possa spingere l’Europa a riappropriarsi delle proprie radici cristiane”.