Sanità: Decreto Calabria, FdI presenta 24 emendamenti

Catanzaro  – Il vice capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, e la componente della Commissione Sanità-Affari sociali, Maria Teresa Bellucci, hanno presentato 24 emendamenti al “decreto Calabria” sulla sanità. Lo rende noto la stessa Ferro. “L’emendamento più rilevante – osserva la parlamentare di FdI – è finalizzato all’immediato sblocco del turn-over del personale delle aziende sanitarie ed ospedaliere, al fine di assicurare la tutela dei livelli essenziali di assistenza. L’emendamento prevede che il commissario ad acta debba procedere, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, alla ricognizione dei fabbisogni di personale degli enti del Servizio sanitario della Regione Calabria, e – spiega la Ferro – nei successivi 30 giorni stilare la graduatoria delle priorità dei fabbisogni per poi, in deroga a tutte le procedure previste dalla vigente normativa in materia di blocco assunzionale, procedere alla sottoscrizione di contratti di lavoro a tempo determinato attingendo alle graduatorie esistenti, per il profilo richiesto, presso tutti gli enti del Ssr. Nel caso in cui non siano disponibili graduatorie derivanti da procedure concorsuali espletate, il commissario ad acta dovrà richiedere una terna di nominativi ai competenti Ordini dei medici chirurghi ed odontoiatri e provvedere alla sottoscrizione dei relativi contratti di lavoro”. La Ferro evidenzia poi che altri emendamenti “sono destinati a contrastare gli sprechi, ad esempio riducendo emolumenti e rimborsi per i commissari straordinari e fissando criteri puntuali per la determinazione dei compensi, e a rendere più trasparenti e rispondenti a criteri meritocratici le nomine. Un emendamento punta inoltre ad evitare che possa essere nominato un unico commissario straordinario per più enti del Servizio sanitario regionale. Un ulteriore emendamento – sostiene la parlamentare di Fratelli d’Italia – è finalizzato ad attribuire al commissario ad acta la gestione diretta dei progetti di edilizia sanitaria da finanziare ai sensi dell’articolo 20 della legge 67/1988. Un altro emendamento punta ad aumentare le risorse finanziarie disponibili per l’ammodernamento tecnologico. Infine – conclude la Ferro – alcuni emendamenti sono rivolti a correggere evidenti profili di incostituzionalità del decreto”.