Regione: Melicchio (M5S), consiglieri legiferano per loro portafogli

Catanzaro  – “Dicono che non conosco la Legge. Io invece affermo che i firmatari della proposta che ha reintrodotto i vitalizi per i consiglieri regionali in carica e per quelli futuri, la legge la conoscono troppo bene e adesso cercano solo di rivoltare la frittata. Ma la verità è che quello che il M5S ha imposto di tagliare agli ex-consiglieri regionali se lo pappano tutto per intero i consiglieri attuali, con questa nuova ‘indennità differita’ che non è altro che un ulteriore schiaffo ai calabresi. Abbiano almeno il coraggio delle proprie azioni evitando di raggirare i cittadini dando false informazioni su risparmi inesistenti”. Lo afferma il deputato del M5S Alessandro Melicchio in merito alla legge sulla ‘Rideterminazione della misura degli assegni vitalizi diretti, indiretti e di reversibilità’ approvata il 28 maggio in Consiglio regionale. “Basta guardare il video – continua – con cui hanno approvato all’unanimità e in fretta e furia la proposta, per capire che era il solito blitz a pochi mesi dalle elezioni per cercare di mettere qualcosa nelle loro tasche. La proposta di legge non è passata neanche in commissione, ma è arrivata direttamente in consiglio e nessuno dei consiglieri ha avuto la dignità di opporsi o dir qualcosa. Nella relazione finanziaria che loro stessi allegano alla legge è ben specificato che il milione e duecento mila euro di risparmio ottenuto grazie al M5S, che ha obbligato la Regione Calabria a tagliare i vitalizi per gli ex consiglieri regionali, svanisce tutto in questa nuova pensione per i consiglieri attuali e futuri, ottenuta dopo soli 5 anni, calcolata per giunta retroattivamente e comprensiva di trattamento di fine mandato, quest’ultimo novità assoluta per la Regione Calabria”.

 

Il parlamentare pentastellato risponde poi alle contestazioni ricevute dal Consigliere Giudiceandrea, proponente della proposta diventata legge. “Sono veramente ridicole – dichiara – certe affermazioni che vorrebbero far credere che questa legge sia a costo zero, collegandola alle detrazioni dall’imposta Irpef. Non so se per totale ignoranza o malafede, ma egli avrebbe dovuto accorgersi che sta parlando di un’imposta sulle persone fisiche, che il Consiglio regionale quindi non deve certo pagare. L’ente funge solo da sostituto d’imposta in una partita di giro, mentre chi ci guadagna veramente sono solo e soltanto i consiglieri regionali, prendendo il 24,2% dei versamenti in contributi della loro pensione dalle tasche di tutti i calabresi. E’ veramente incredibile che in una regione piena di problemi come la Calabria – conclude Melicchio – la classe politica regionale, da destra a sinistra, si trovi unita e compatta esclusivamente su come rimpinguare i propri conti corrente, ma la data delle elezioni è sempre più vicina e i cittadini sapranno giudicare anche consigli regionali vergognosi come quello del 28 maggio scorso”.