Regionali: circoli Pd pro-Oliverio, “Referendum su intesa con M5s”

Catanzaro, 16 ott. – “Nel caso dovesse essere formalizzata un’intesa tra Pd e Movimento 5 Stelle a Roma, dovrebbe essere comunque sottoposta a un referendum tra gli iscritti al partito in Calabria”. E’ quanto scrive il coordinamento regionale dei circoli del Pd favorevoli alla ricandidatura del governatore uscente, Mario Oliverio, alle prossime elezioni regionali. In una lettera indirizzata allo stesso Oliverio, il coordinamento, ricordando di aver promosso “la petizione sottoscritta da oltre 4500 iscritti al Pd per rivendicare lo svolgimento delle elezioni primarie o di diversa forma di consultazione affinché fossero gli elettori e i simpatizzanti calabresi a decidere il programma, l’alleanza elettorale e il candidato presidente della Regione”, chiede al governatore “la disponibilità ad un incontro” per “approfondire i temi che costituiscono l’asse della grande riforma regionalista che ha caratterizzato l’azione amministrativa della sua Giunta regionale. Non si tratta solo – si legge nella lettera a Oliverio – di fare un bilancio di quanto fatto nel corso dell’ultimo quinquennio. È, soprattutto, opportuno confrontarsi su come il suo prossimo mandato elettorale possa essere il compimento di un ciclo di governo rivolto alla affermazione di nuove certezze per la Calabria”. Con riferimento alla fase preparatoria delle elezioni regionali, il coordinamento regionale dei circoli del Pd a sostegno della ricandidatura di Oliverio ritiene “necessario confrontarci sulle modalità organizzative e sulle linee politiche indispensabili per la definizione del programma e dei confini della coalizione elettorale. Tutto ciò si rende necessario, ancor più in presenza del vuoto di iniziativa politica generato dal commissariamento del Pd regionale e dal rischio che possa essere imposta da Roma, in maniera verticistica, un’alleanza tra Pd e Movimento 5 Stelle. Il nostro parere è che anche nel caso dovesse essere formalizzata un’intesa tra Pd e Movimento 5 Stelle a Roma, dovrebbe essere comunque sottoposta a un referendum tra gli iscritti al partito in Calabria”.