Lavoro: Battaglia (PD), stabilizzare Lsu-Lpu Regione

Catanzaro  – Domenico Battaglia, capogruppo del PD, interviene in merito alla vicenda degli Lsu-Lpu della Regionecon una lettera inviata ai vertici nazionali del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, ai ministri Andrea Orlando e Paola De Micheli, ai capigruppo di Camera e Senato, Graziano Del Rio e Andrea Marcucci e ai parlamentari calabresi Ernesto Magorno, Antonio Viscomi e Enza Bruno Bossio.
“La problematica vicenda degli LSU-LPU – scrive Battaglia – a seguito dei provvedimenti adottati con l’ultima manovra finanziaria (Legge 145/2018, commi dal 446 al 449) si prospetta particolarmente difficile in assenza di adeguati interventi normativi. La Regione Calabria, infatti, allo stato è impossibilitata ad assumere qualunque decisione utile in assenza di risposte risolutive per i lavoratori, gli Enti locali e la stessa Regione. Per evitare l’attuale situazione di stallo sarebbe opportuno – continua il capogruppo Pd Battaglia – adottare provvedimenti legislativi da inserire nella prossima legge di stabilità definendo un percorso che vada a risolvere, tra l’altro, i vincoli cui sono sottoposti gli enti locali in ordine alle nuove assunzioni a tempo indeterminato. A fronte dell’impegno regionale, che ha previsto un fondo storicizzato di 39 milioni di euro annui a favore degli LSU – LPU nella legge di stabilità regionale 2019 – spiega – occorrono deroghe per consentire di superare i limiti imposti dalle normative in vigore in materia di assunzioni nella pubblica amministrazione senza le quali i Comuni non potranno procedere alla stabilizzazione. Inoltre, si rende necessario lo stanziamento di fondi statali e la storicizzazione degli stessi prevedendo 50 milioni di euro annui. Auspico – conclude Battaglia – che il nuovo governo, il Partito Democratico e la deputazione calabrese in Parlamento forniscano le risposte necessarie al conseguimento dell’obiettivo, inserendo le norme indicate e garantendo con atti concreti la serenità, la sicurezza e la stabilizzazione di oltre 4.500 lavoratori, impegnati da decenni nell’espletamento di servizi essenziali in molti Comuni ed enti della Calabria”.