ArcelorMittal: Bruno Bossio (Pd), “Retromarcia Pd davanti a M5S”

Catanzaro – “L’Ilva di Taranto, il più grande polo siderurgico del Paese, vive la sua crisi più dura in oltre 50 anni di storia: ci sono tante domande da porsi in queste ore sul cosa poteva essere fatto, e non è stato fatto, per trattenere un investitore come ArcelorMittal”. Ad affermarlo, in un comunicato, è la deputata del Pd Enza Bruno Bossio.
“Ciò che più colpisce – aggiunge – è la retromarcia del Pd che, alla guida di due Governi (Renzi e Gentiloni) aveva lavorato duramente per mettere in campo una soluzione che tenesse insieme emergenze ambientali e salvaguardia dell’occupazione, e oggi si scioglie come neve al sole sottomesso alla visione settaria, giustizialista ed estremista dei 5stelle. Il voto contro lo scudo penale Ilva, chiaramente ispirato dal finto purismo dei grillini , è la dimostrazione plastica – prosegue la deputata – del pericoloso ciglio del burrone su cui la segreteria nazionale del Pd sta camminando, incurante dei danni collaterali provocati da questo appiattimento acritico sulle posizioni di Di Maio. La vicenda Ilva è l’ennesima conferma: siamo stati capaci di rinnegare il lavoro di anni svolto per mantenere in vita una fabbrica che dà lavoro a quasi 10mila persone, per non parlare dell’indotto, stimato in quasi 20mila occupati e 19 miliardi, e per garantire la necessaria bonifica dei luoghi. Lo scudo penale aveva un senso, eccome: serviva a fare in modo che chi rispetta tutti gli obblighi previsti per legge dal piano ambientale non venga perseguito, come più volte accaduto in passato. E, invece, cosa abbiamo fatto? Ci siamo rimangiati la parola data a ArcelorMittal e soprattutto a migliaia di lavoratori e alla famiglie che vivono il dramma di abitare in un luogo inquinato. Un capolavoro di colpevole miopia politica – conclude Bruno Bossio – una ferita ennesima inferta al Mezzogiorno: poi non meravigliamoci quando i rapporti Svimez raccontano di un Sud in recessione, perché i numeri negativi del Pil hanno sempre origini e responsabilità ben chiare”.