Manovra: Battaglia (Pd), cedolare su contratti locazione invariata

Reggio Calabria  – La cedolare secca, da applicare ai contratti di locazione a canone agevolato, dall’1 gennaio 2020, secondo l’accordo raggiunto nel vertice di maggioranza, resterà al 10%. Sull’argomento interviene il capogruppo del Pd alla Regione, Domenico Battaglia, con una lettera inviata ai ministri, Paola De Micheli e Roberto Gualtieri, ai capigruppo Pd della Camera e del Senato, Graziano Del Rio e Andrea Marcucci e ai parlamentari calabresi, Ernesto Magorno, Antonio Viscomi e Enza Bruno Bossio, “nella quale – spiega – apprezza l’intervento legislativo nella manovra finanziaria che impedisce di fatto l’aumento automatico della stessa aliquota dal 10 al 15%. Grazie a questa aliquota agevolata, dal 2012 al 2017, l’evasione fiscale sugli affitti – conclude . si è ridotta del 50,45%. Raccogliendo le richieste e le sollecitazioni, scrive Battaglia, da parte delle associazioni calabresi della proprietà: Uppi, Federproprietà e Confabitare e dell’inquilinato: Ania e Conia, ritengo di fondamentale importanza – scrive – prevedere l’aumento delle detrazioni Irpef sui canoni di locazione a canone agevolato a favore degli inquilini e riproporre anche per il prossimo anno la cedolare secca magari al 25% sugli immobili di categ. C/1, negozi utilizzati per la vendita e il commercio, locati nei Comuni capoluogo di Provincia o delle Città Metropolitane e in presenza di contratti di locazione a canone concordato. Questa – continua il capogruppo Pd – potrebbe essere la misura che limiterebbe di molto l’evasione fiscale con l’emersione, totale o parziale dell’affitto in nero e incentiverebbe i proprietari ad affittare gli immobili ad uso commerciale a canoni di locazione calmierati con vantaggi in termini di risparmi economici sui fitti da parte di artigiani e commercianti. Auspico – conclude nella lettera – Domenico Battaglia, che questo Governo tenga in seria considerazione questa proposta nei confronti delle fasce più deboli della popolazione e del tessuto produttivo costituito in gran parte da piccole e medie imprese”.