Prima riunione calabrese movimento “24 agosto – equità territoriale”

Feroleto Antico – (di Giovanni Mazzei) – Si è tenuta il 16 novembre,nell’hinterland lametino, in località Dipodi nel comune di Feroleto Antico, la prima riunione calabrese del movimento “24 agosto – Equità Territoriale”, presieduta da Pino Aprile.
Nel corso dell’incontro sono state illustrate le dinamiche che guideranno il movimento, il quale si configura inclusivo ma inflessibile a possibili riciclaggi di nomi politici.
Decine sono i circoli locali che in tutta la Calabria stanno preparandosi per operare a pieno regime; mentre Roberto Ameruso, sindaco di Tarsia, è il primo sindaco d’Italia ad aver aderito al movimento presieduto dallo scrittore del noto “Terroni”.
Il Movimento 24 Agosto (data in cui la priorità del Parlamento è stato votare l’alta velocità Torino-Lione, anziché appianare le divergenze tra nord e sud della nazione) è costituito da un gruppo di persone che prende atto del fatto che questo Paese, da un secolo e mezzo, faccia finta di non vedere che esiste una questione meridionale, ovvero l’abbandono del Sud da parte dello Stato.
“La questione meridionale – come ha più volte ribadito Aprile – è una questione politica, ovvero una scelta di questo Paese che, facendo finta di volerla risolvere, la lascia intatta. Poiché abbiamo capito ormai che non c’è speranza, dobbiamo fare qualcosa di nuovo e ci proviamo, chiedendo equità per tutto il territorio italiano”.
Nel corso dei lavori della Prima Assemblea Regionale Calabria, coordinati dal referente d’area Rosario Belmonte, sono state illustrate da parte dal coordinatore regionale, Paolo Spadafora, le linee organizzative, le modalità di adesione e le indicazioni in merito alle formazione dei Circoli Territoriali.
Punto centrale della riunione è stato quanto esposto da Pino Aprile nel suo intervento, ovvero la necessità post Brexit di trasferire la Banca Europea Per la Ricostruzione e lo Sviluppo, attualmente a Londra, e la proposta del M24A-ET di impiantarla a Napoli.
La petizione lanciata dal Movimento – la quale ha già raccolto circa 15000 firme – intende trasferire la BERS nella struttura del Real Albergo dei Poveri di Napoli, unodeipiù grandi edifici del territorio italiano, che con poche opere di ristrutturazione potrebbe essere già adibito a questo ruolo. Il trasferimento della Banca Europea Per la Ricostruzione e lo Sviluppo in Italia, e in special modo a Napoli, sarebbe un forte segnale di vicinanza che l’Europa esprimerebbe non solamente all’Italia e al suo meridione, ma a tutto il Mediterraneo e al sud-Europa per una ripartizione territoriale equa delle risorse, come il nome del movimento stesso esprime.