Calabria: reputazione e identità, il programma di Jole Santelli

Catanzaro  – “La Calabria è una tela su cui dipingere un’immagine del tutto nuova, rivoluzionaria; un new deal, per lanciare ambiziose sfide tecnologiche e sociali, capaci di generare sviluppo economico e prosperità sociale”. E’ questa la “filosofia” del programma politico-amministrativo della candidata alla presidenza della Regione per il centrodestra, Jole Santelli, parlamentare e coordinatrice regionale di Forza Italia. Il programma, consultabile sul sito www.jolesantelli2020.it e sulla pagina facebook “Jole Santelli Presidente”, ha come filo conduttore “la reputazione di una Calabria nuova attraverso il recupero delle identità”, e si compone di tredici punti, il primo dei quali – dal titolo “Non abbiamo più tempo” – declina le ragioni di fondo della proposta di governo della Calabria. “Il rapporto 2019 della Svimez – si legge nel programma di Santelli – dipinge uno scenario insostenibile della Calabria. È l’unica regione italiana ad accusare una flessione del Pil nel 2018 (0,3%), mentre altre regioni meridionali presentano il più alto tasso di crescita. I prossimi cinque anni saranno fondamentali e definitivi per ricollocare la nostra regione, sia nel contesto nazionale che internazionale, nel posto in cui merita e in cui può stare”. Nel programma, Santelli e la coalizione di centrodestra definiscono “irrimandabile una profonda e complessa azione di ridefinizione reputazionale della nostra terra. La Calabria non deve più essere percepita come la terra delle contraddizioni, della dicotomia emergenze-eccellenze. La nostra terra deve trasmettere nel mondo i caratteri fondanti di ingegnosità e operosità dei calabresi, deve divenire punto focale per l’attrattività degli investimenti diretti ed esteri che guardano al Mediterraneo, deve suscitare emozioni che si traducono in azioni per il suo patrimonio culturale e naturalistico, non deve più porre dubbi ai giovani sul fatto che il futuro possa essere in Calabria: noi dobbiamo lavorare affinché il futuro sia in Calabria”.

Santelli e coalizione di centrodestra – è scritto – “condividono una proposta di governo consapevole dell’incredibile sfida che ci aspetta, coscienti che tale lavoro non può essere affrontato con la logica dell’uomo solo al comando, che in questi ultimi anni ha mostrato tutti i suoi limiti: oltre a un costante arretramento di tutti gli indicatori, si è anche impoverito il legame fiduciario tra politica e gente, creando disorientamento e sfiducia. Abbiamo – evidenziano poi la candidata alla presidenza della Regione e la coalizione di centrodestra – un obiettivo generale, semplice e diretto: creare una Calabria attrattiva per le nuove generazioni, in grado di assicurare livelli di sviluppo e garanzie sociali adeguati alle sfide del futuro. La Calabria è una tela su cui dipingere un’immagine del tutto nuova, rivoluzionaria; un new deal, una piattaforma di sperimentazione per lanciare ambiziose sfide tecnologiche e sociali, capaci di generare sviluppo economico e prosperità sociale”. Secondo Santelli e il centrodestra, infine, “è indispensabile creare nuova ricchezza. Per creare ricchezza e lavoro è necessario promuovere lo sviluppo, puntando alla crescita, all’attrazione e alla creazione di imprese competitive a livello globale, ben radicate sul territorio. Puntiamo decisi alla trasformazione in positivo della percezione che i calabresi (e non) devono avere della Regione. La costruzione di una nuova reputazione dovrà avvenire attraverso il recupero delle identità e dei valori fondanti della nostra cultura e della nostra storia. Liberiamo le energie migliori, costruiamo insieme, con le intelligenze, con chi sa fare, con i cittadini calabresi una grande Regione del Sud. La Calabria protagonista”. Nel programma inoltre si dettagliano le altre 12 “ragioni per una Calabria Nuova”, altri 12 punti programmatici: “Contemporanea e Digitale”, “Meriti e Diritti”, “Strategie occupazionali, settori innovativi e sviluppo sostenibile”, “Turismo”, “Beni, attività culturali e ambientali, Politiche giovanili”, “Atenei, scuola e ricerca”, “Welfare e Politiche sociali”, “Sanità”, “Ambiente territorio prevenzione”, “Urbanistica”, “Agricoltura e produzioni tradizionali”, “Calabria interconnessa”.