Calabria: Bevacqua (Pd), la battaglia comincia adesso

Catanzaro – “Abbiamo perso? Sì, non ci possono essere dubbi. La mia personale affermazione e la riconferma in Consiglio regionale, non cancellano certo in me il sapore amaro di una sconfitta chiara dello schieramento a fianco di Callipo. La battaglia è finita? No, nient’affatto: comincia adesso ed è, a mio avviso, ancora più importante della competizione elettorale in sé. Perché è una battaglia che non si gioca sui voti ma su un modo di essere, sull’esempio concreto che, in quanto rappresentanti delle istituzioni, intendiamo dare ai corregionali che ci hanno votato, a quelli che non ci hanno votato e, più di tutti, ai troppi che non sono andati a votare”. Lo afferma Domenico Bevacqua, consigliere regionale uscente del Pd e riconfermato alle elezioni di domenica scorsa. “Una politica sana e di servizio, una politica che non promette la luna e non inganna a ridosso delle elezioni è possibile. La mia affermazione lo testimonia – aggiunge – e dovrebbe far riflettere quanti ancora si ostinano a non credere che ci sia una società calabrese libera e pronta a premiare l’impegno quotidiano, la frequentazione costante delle comunità e il radicamento nei territori. Oggi c’è una forza politica che ha cominciato con coraggio e determinazione un percorso di pulizia e di rinnovamento ed è il Pd, risultato primo partito della Calabria La strada per il Pd è questa e non può essere diversa: apertura, ascolto, coinvolgimento, allargamento, proposte fattive, capacità di far comprendere il senso di un’alternativa reale alla destra populista. Il segretario nazionale Zingaretti sta mostrando senza tentennamenti una linea che non può subire rallentamenti. Nel mio piccolo, anche con Zonadem, da quasi un decennio, mi sono testardamente incamminato su questo sentiero che è l’unico in grado di approdare alla costruzione e consolidamento di un campo riformista plurale e radicalmente democratico. Il tempo delle nomenclature autoreferenziali e che si autoriproducono è finito. Quando si fa parte di una comunità politica, non ci si affida alle scorciatoie, ma si dimostra coerenza e si accetta la democratica competizione interna. ​ A quanti hanno deciso di percorrere altre strade per inseguire ambizioni esclusivamente personali – conclude Bevacqua – auguro ogni bene ma bisogna mettere un punto fermo. Indietro non si torna”.