Comunali Lamezia: il centrodestra unito nella ricerca del candidato a sindaco

Lamezia Terme, 12 marzo 2025 – Sono giorni intensi di incontri e confronti nella città di Lamezia Terme, da una parte il centro sinistra al suo primo tavolo di coalizione con la candidata a sindaco Doris Lo Moro, già sindaco per due mandati, consigliere regionale, assessore regionale alla Sanità con la Giunta Loiero (quando è stata cancellata in una notte l’Azienda Sanitaria di Lamezia Terme consegnando la sanità lametina ai catanzaresi), parlamentare e senatrice, che nel corso dell’incontro ci ha tenuto a precisare che lei non è la candidata del PD ma di tutta la coalizione. Nel centrodestra la partita per la candidatura del sindaco è ancora aperta, i partiti sono in pieno confronto e stanno cercando di individuare il miglior candidato per la competizione elettorale, in quanto non si possono permettere di perdere la guida della città di Lamezia Terme, soprattutto dopo lo straordinario lavoro di risanamento fatto dall’amministratore Mascaro. Nel frattempo dal centrosinistra provano a sostenere l’incapacità del centrodestra ad individuare un candidato unitario ma non è cosi, in quanto, senza andare lontano, anche nel comune di Rende entrambi gli schieramenti non hanno ancora trovato i candidati a sindaco. Inoltre ancora non è stata decisa la data delle elezioni amministrative che molto probabilmente slitteranno ancora, sicuramente non prima del 25 e 26 maggio 2025.

L’attuale sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, in quota Forza Italia da 15 mesi, ha dichiarato in diretta tv, durante la trasmissione “Pronto Sindaco” di Giovanni De Grazia che non intende più ricandidarsi alla carica di primo cittadino alle prossime elezioni comunali. Dunque, nonostante la candidabilità di Mascaro, certificata anche dal Ministero dell’Interno attraverso una missiva prodotta su richiesta di un parlamentare della repubblica italiana, l’attuale sindaco dopo 10 anni ha deciso di tirarsi fuori dalla rosa dei possibili candidati a sindaco. Una scelta sofferta ma lucida e ponderata sulla base del rischio che potrebbero correre le liste a lui collegate in caso di un eventuale ricorso contro la sua rielezione, senza comunque escludere un’eventuale candidatura al Consiglio comunale. E’ lo stesso Paolo Mascaro a spiegare le motivazioni: “Alla luce del polverone che è stato sollevato ho deciso di non ricandidarmi. Questo poiché, con molta franchezza, non ho eccessiva fiducia nell’operato della magistratura quando si intreccia con questioni di natura politica e lo dico in quanto sono stato già vittima della magistratura quando si è intrecciata con cose politiche. – ha precisato – Non posso portare allo sbaraglio le liste che si candiderebbero con me perché si sa bene che l’eventuale venir meno alla candidatura del sindaco, a catena e a cascata si porta con sé la candidatura degli altri. – sottolinea ancora Mascaro – Allora, se uno vuole impegnarsi per dare dal Consiglio comunale una mano alla città, non è giusto che eventualmente possa essere pregiudicato da eventuali provvedimenti giudiziari che riterrei non condivisibili ma che sarebbero imperativi. Questo è il succo della vicenda. Da questo punto di vista è inutile oggi continuare con questa telenovela. Io non mi candido”.

Ma la questione è più delicata di quanto possa sembrare in quanto da Lamezia Terme parte il rilancio del centrodestra e la corsa per le prossime regionali, i partiti sanno benissimo che sulla città del golfo si gioca la partita più importante e non possono permettersi di sbagliare il candidato, dunque sicuramente si prenderanno tutto il tempo necessario per trovare la quadra e presentarsi uniti alle urne.

 

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