Lamezia Terme, 17 novembre 2025 – Sembra non abbiano fine le polemiche a seguito dell’ultimo consiglio comunale aperto dedicato ai temi della sicurezza e della legalità in città dopo gli ultimi atti intimidatori avvenuti nelle scorse settimane. Infatti i consiglieri comunali del PD nella persona di Doris Lo Moro e Gennarino Masi hanno scritto agli organi del partito una missiva chiedendo chiarimenti e spiegazioni sulle dinamiche interne al gruppo consiliare. Riportiamo integralmente il contenuto della stessa:
“Gentilissimi,
La presente per sottoporre alla comune riflessione quanto segue.
Nella mattinata di ieri, 14 novembre ’25, a Lamezia Terme si è svolto un consiglio comunale aperto sui recenti tentativi di estorsione che si sono verificati in città, l’ultimo consumatosi nella notte tra il 13 e il 14 novembre.
L’iniziativa di una discussione sulla situazione cittadina, che ha registrato nello scorso mese di ottobre anche un omicidio e il ferimento di due cittadini di etnia rom, era stata sollecitata con una nota a firma di Doris Lo Moro diffusa a mezzo stampa, con cui si chiedeva di invitare, in particolare, il Vescovo e le associazioni impegnate nella lotta contro il racket e per la legalità. Successivamente era stata presentata anche un’interpellanza sullo stesso oggetto a firma della capogruppo di Azione.
Ebbene, le modalità di svolgimento del Consiglio, decise all’unanimità dai capigruppo, impongono – a parere dei consiglieri comunali scriventi – una seria riflessione sul ruolo del capogruppo e dell’opposizione in consiglio.
La consigliera Vescio, che sostituisce in questi giorni Fabrizio Muraca nel ruolo di capogruppo Pd, ha, infatti, assunto, insieme agli altri capigruppo, la decisione di delegare ad un consigliere di maggioranza il messaggio “unitario” dell’intero consiglio, evitando interventi dei singoli gruppi, da sola senza neanche comunicarlo a decisione presa agli altri consiglieri del gruppo, che si sono perciò trovati a chiedere di intervenire dopo un farneticante intervento “unitario” del consigliere Nicotera ricevendo un diniego neanche cortese dalla Presidente del Consiglio. E a nulla conta il fatto che sarebbero riusciti comunque a parlare, quasi che si trattasse di dichiarare solo la propria presenza.
Si tratta di un comportamento molto grave visto l’argomento su cui il centrosinistra ha in tempi non sospetti caratterizzato la sua campagna elettorale in una città in cui il Consiglio comunale è stato tre volte sciolto per infiltrazioni mafiose e la clientela e il malaffare si sono fatti sentire pesantemente anche nel corso delle elezioni amministrative.
L’unità si costruisce – se ci sono le condizioni – nella discussione e non nel silenzio.
Tra l’altro la preparazione degli altri consigli aveva registrato ben altri comportamenti, quasi che decidere il voto in relazione ad una pratica amministrativa fosse più importante e significativo che esprimere proposte e idee su argomenti come la lotta contro il racket e per la legalità.
Su tali presupposti, riteniamo doverosa una discussione interna per garantire la tenuta del gruppo, chiamato a svolgere una seria e credibile opposizione; necessità rafforzata dalla scarsa qualità dell’azione dell’Amministrazione in carica, che anche a fronte di fatti gravi – come la condanna in primo grado di un assessore comunale a tre anni di reclusione con pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni per evasione fiscale – si trincera dietro una legalità apparente e vuole sfuggire aduna doverosa discussione.
La scelta del Capogruppo ha comportato lacerazioni tra di noi che hanno avuto ricadute negative all’interno dell’intera comunità politica. Non è un problema di tipo personale ma chi scrive solleva anche il proprio imbarazzo nel portare avanti le istanze dell’opposizione in una situazione che, come nella passata consiliatura, tende ad assumere posizioni unanimistiche annullando la capacità dell’opposizione di avere e far conoscere la propria linea politica e di essere incisivi, con lo sguardo rivolto anche al futuro.
Attendiamo di discutere la situazione, evidenziando l’urgenza.”









