Bevilacqua risponde alle critiche e rilancia il tema della coerenza nel centrodestra lametino

Lamezia Terme, 3 luglio 2026 – Il consigliere regionale Gianpaolo Bevilacqua ha affidato a un lungo intervento pubblicato su Facebook la sua replica alle affermazioni di un esponente di Forza Italia che, in una recente intervista, aveva attribuito alla Lega e allo stesso Bevilacqua una presunta “discrasia” politica. Una critica che il consigliere definisce sin da subito “gratuita e ingenerosa”, rivendicando invece la linearità del proprio percorso istituzionale, dalle scelte compiute nella competizione per la guida del Comune di Lamezia Terme fino alla candidatura al Consiglio regionale.

Nel suo intervento, Bevilacqua ripercorre le ragioni che lo spinsero a proporsi come candidato sindaco, ricordando come il centrodestra fosse allora impantanato in trattative e meccanismi di selezione che giudicava discutibili. Da un lato, racconta, si stava convergendo su un professionista che sarebbe stato persino valutato dal centrosinistra; dall’altro, si puntava su una figura stimata ma priva dell’esperienza politica necessaria per amministrare una città complessa come Lamezia. Una valutazione che, a suo dire, sembrava condivisa da tutto il centrodestra, salvo poi essere smentita al momento del voto, quando “prevalsero le solite camarille politiche”. A confermare la bontà della sua scelta, sostiene, è stata la risposta degli elettori, che hanno premiato il suo impegno e la sua presenza sul territorio.

Bevilacqua non risparmia critiche ai vertici di Forza Italia, accusandoli di incoerenza per aver sostenuto con decisione la candidatura dell’avvocato Mario Murone e, a distanza di un solo anno, per metterne ora in discussione l’operato. Ma il punto più delicato riguarda la presenza in Giunta di esponenti riconducibili al movimento di Vannacci. Il consigliere evidenzia come, mentre a livello nazionale e regionale Forza Italia si oppone con fermezza a quel movimento, a Lamezia si tolleri una situazione diametralmente opposta, lasciando irrisolto il nodo dei “Vannacciani” che siedono nell’esecutivo comunale. Una contraddizione che, secondo Bevilacqua, mina la credibilità della linea politica azzurra.

Il consigliere respinge anche le critiche relative alla sua mancata partecipazione alla gestione amministrativa del Comune. Rivendica di essere rimasto “coerentemente fuori dalla stanza dei bottoni”, senza appetiti di potere e nonostante le sollecitazioni ricevute. Una scelta che, precisa, non va interpretata come disattenzione verso la città: il suo impegno istituzionale prosegue quotidianamente e la Lega non esclude di partecipare a futuri tavoli di confronto, purché si passi dalle dichiarazioni ai fatti concreti. Qualora dovesse emergere un nuovo paradigma programmatico e gestionale, la Lega valuterà con attenzione il prosieguo della legislatura.

In chiusura, Bevilacqua pone una domanda che suona come un invito alla chiarezza politica: dopo le recenti dichiarazioni dei vertici di Forza Italia, fortemente critiche verso il piano di riequilibrio del Comune di Lamezia Terme, i consiglieri comunali del partito seguiranno compatti questa linea? Un interrogativo che riflette le tensioni interne alla coalizione e che, nelle intenzioni del consigliere, mira a riportare il dibattito su un terreno di coerenza e responsabilità politica.