Rimborsopoli: presidente Consiglio Calabria presenta dimissioni

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Reggio Calabria “Questa mattina saranno protocollate alla Segreteria generale di palazzo Campanella le mie dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio regionale”. Lo ha reso noto il massimo rappresentante dell’assemblea legislativa calabrese, Antonio Scalzo, il quale e’ indagato nell’ambito dell’operazione denominata Erga Omnes, condotta lo scorso 26 giugno dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla DDA di Reggio Calabria sulla rimborsopoli dei gruppi consiliari del Consiglio regionale della Calabria negli anni dal 2010 al 2012 e che vede indagati 26 ex consiglieri regionali. “La decisione di rimettere il mio mandato – aggiunge Scalzo – scaturisce da una valutazione personale e politica sul delicato momento che la Calabria sta attraversando. Ho deciso di dimettermi per compiere un gesto di responsabilita’ politica e per il rispetto delle istituzioni che mi ha sempre caratterizzato in ogni circostanza. Il cosiddetto caso ‘Rimborsopoli’ mi riguarda in maniera marginale, molto marginale e comunque sono fiducioso che la mia vicenda sara’ interamente chiarita. Tuttavia ritengo che quanto piu’ alta e’ la posizione che si occupa in seno alle istituzioni democratiche, tanto maggiore deve essere la sensibilita’ politica richiesta in casi come questo”.

“Gia’ la scorsa settimana – prosegue Scalzo – dopo un confronto con la segreteria del Partito Democratico e in particolare con il vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini, che ringrazio per l’attenzione rivolta alle vicende calabresi, avevo manifestato la mia piena disponibilita’ a ogni piu’ idonea iniziativa volta a superare il momento di impasse politica e istituzionale. All’ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale ci saranno le mie dimissioni”.
“Sulla mia vicenda personale – afferma l’esponente del Pd – sono molto sereno perche’ le somme a me assegnate per l’attivita’ istituzionale del gruppo del Partito Democratico sono state puntualmente rendicontate nel rispetto della legge vigente e del regolamento interno del gruppo del Pd. La magistratura bene ha fatto ad accendere i riflettori sull’utilizzo di queste risorse, su cui e’ indispensabile un complessivo ripensamento e una radicale razionalizzazione. La discrezionalita’ a volte da’ luogo ad abusi inaccettabili ma sono certo che molte posizioni individuali, a cominciare dalla mia, saranno serenamente chiarite. Adesso e’ tempo di mettersi a lavorare per il bene della Calabria dando continuita’ a un progetto politico che non riguarda solo la giunta regionale presieduta da Mario Oliverio ma anche il Consiglio, che nell’equilibrio delle funzioni interne alla Regione dovra’ continuare a esercitare nel migliore dei modi il proprio ruolo di garanzia, di controllo e di produzione legislativa”. “Il Consiglio regionale – conclude Scalzo – deve dare prova di rigore e serieta’. E credo che le mie dimissioni siano un atto che va in questa direzione”. Domani intanto si attende l’annuncio del presidente Oliverio circa la composizione della nuova giunta calabrese, dopo le dimissioni dell’ex assessore ai trasporti Nino De Gaetano, finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’indagine Erga Omnes.