Regione: i lavoratori in piazza per la manifestazione nazionale

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Lamezia Terme – I Lavoratori Calabresi del settore edile e degli impianti industriali del comparto materiali delle costruzioni, parteciperanno con una delegazione alla Manifestazione Nazionale unitaria che si svolgerà il prossimo 18 Luglio a Roma. Anche dalla Calabria arriverà la voce della rivendicazione per Lavoro, Pensioni, Ammortizzatori Sociali, qualità e regolarità del lavoro e delle imprese, sicurezza sul lavoro, lotta all’illegalità, investimenti e tutte le misure utili a contrastare il perdurare  della  crisi del settore che ha prodotto, in particolar modo nella nostra Regione, una situazione insostenibile per affrontare la quale risulta necessario avanzare precise richieste al Governo Nazionale. I segretari generali regionali CGIL,CISL e UIL, Marte, Belmonte e Veraldi, hanno spiegato, a mezzo stampa, le motivazioni che spingono i lavoratori calabresi ad aderire allo sciopero: “consentire uscite flessibili e senza penalizzazioni per i settori del lavoro gravoso, come quello dell’edilizia, intervenendo nella tutela del lavoro discontinuo per ottenere adeguate erogazioni pensionistiche. Necessita chiarezza rispetto al completamento delle principali  e strategiche infrastrutture viarie ricadenti in Calabria (A/3 e SS/106) oltre agli interventi  di messa in sicurezza per  case, strade, scuole, territorio e periferie  che consentirebbero l’apertura di cantieri e quindi lavoro per tutti gli operai che dall’inizio della crisi non hanno più avuto opportunità lavorative. Quindi una accelerazione  dei programmi di spesa già definita con un monitoraggio permanente, incremento di spesa per gli investimenti del prossimo DEF del 2016, sostenere la riconversione ed innovazione per il settore industriale dei materiali di costruzione, continuità per l’eco-bonus per ristrutturazioni energetiche e sismiche ed interventi in favore della riqualificazione delle città attraverso fondi U.E. Serve una nuova legge sugli appalti, la revisione della norma sul Durc on-line, l’abolizione del general contractor che non pochi problemi ha comportato nella nostra Regione con particolare riferimento ai lavori sull’A/3, un’azione di vigilanza e repressione per il lavoro nero e irregolare e il contrasto alle false partite Iva presenti nei cantieri e all’utilizzo dei vaucher. Migliorare il sistema dei controlli e delle sanzioni per il rispetto delle norme di sicurezza, per evitare la strage di lavoratori che nel settore dell’edilizia deriva dalla crisi, dalla riduzione di regole e dai minori  controlli. Nel settore edile  necessita l’aumento dei periodi di copertura contributiva per lavoro discontinuo e che la prevista riduzione della contribuzione CIG per le imprese possa essere utile ad incrementare le dette coperture contributive”. Le scriventi Federazioni sindacali di categoria unitamente ai lavoratori del settore continueranno, anche dopo l’appuntamento nazionale del 18 Luglio, la mobiitazione a livello  Regionale per rivendicare un confronto con la Regione rispetto all’avvio dei cantieri per le opere di relativa competenza, a partire dalla realizzazione dei tre nuovi Ospedali e degli interventi per il sistema della mobilità di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria