Regione: Roccisano, impegnata alla definitiva stabilizzazione dei lavoratori

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Catanzaro – Con riferimento alla nota stampa sottoscritta da un fantomatico “Comitato regionale Legge 15” , la giunta regionale in una nota “precisa che l’unica notizia degna di nota riguarda l’esistenza di questo comitato. Né l’assessore Roccisano, né i lavoratori e le lavoratrici interessate, infatti, hanno mai avuto – si legge – il piacere di venirne a conoscenza, diretta o indiretta”. Le istanze di quest’ultimi, “tra l’altro, sono tutelate da tempo dalle organizzazioni sindacali anche sui tavoli di raccordo con la Regione Calabria e il Ministero del Lavoro”.
Per quanto riguarda, invece, l’ incontro che l’Assessore Roccisano ha avuto con un nutrito gruppo di lavoratori cosdietti Legge 15 nel corso della festa della Cgil a San Giovanni in Fiore, dalla giuntta fanno sapere che “val la pena ricordare che, nel corso di quella riunione, l’assessore regionale al Lavoro ha assicurato il pagamento delle mensilità pregresse e assunto l’impegno per una contrattualizzazione che possa essere da viatico ad una completa stabilizzazione, fermo restando i vincoli di finanza pubblica fissati dalla Legge nazionale”.
In questo senso, prosegue la nota, “l’approdo al 31.12.2016 rappresenta un primo step significativo poiché introduce, nei limiti della disponibilità delle risorse umane, una concreta opportunità di stabilizzazione definitiva dei rapporti tra lavoratori e Regione Calabria”.
Ovviamente, precisa la nota della giunta, “l’impegno della Regione Calabria rimane quello di poter contrattualizzare, in una seconda fase, i lavoratori fino al 31.12.2018 per procedere alla loro definitiva stabilizzazione”. E questa mattina l’Assessore, tenendo fede a quanto dichiarato, “ha immediatamente sottoscritto gli atti amministrativi che consentiranno agli uffici preposti la liquidazione del mese di Luglio. Tra i lavoratori e le organizzazioni rappresentative degli stessi si registra – conclude la nota – grande soddisfazione per la celerità con cui la Regione Calabria si è mossa”.