Regione: Ferro (FI) “sbagliare e’ umano, perseverare diabolico”

wanda-ferro-27
Catanzaro – “Il presidente Oliverio dovrebbe pesare le parole quando parla del mancato funzionamento della Regione Calabria per la cattiva gestione ereditata dalle passate legislature”. Lo afferma Wanda Ferro, vice coordinatrice regionale di Forza Italia. “Secondo un famoso detto “se sbagliare e’ umano, perseverare e’ diabolico”. E alla Regione – aggiunge la Ferro – si sta senza dubbio perseverando nell’errore. Come non rilevare infatti che diversi personaggi i quali hanno gestito in passato le attivita’ amministrative dell’Ente continuino ad imperversare tra le stanze della Cittadella regionale, proseguendo nella gestione della cosa pubblica in spregio a principi basilari e commettendo errori e negligenze enormi per ignoranza, inettitudine, e mi auguro, non per interessi di parte. I risultati di questa gestione fallimentare e miope – sottolinea l’esponente di FI – sono sotto gli occhi di tutti. Non va bene sul fronte dei fondi comunitari che vengono sistematicamente restituiti con una perdita consistente per svariati milioni di euro che sottrae alla Calabria una possibile prospettiva di sviluppo. Ne’ va meglio rispetto all’attivita’ tecnico-amministrativa: si registrano continui errori nelle procedure per la predisposizione dei bandi da parte degli stessi soggetti che, nonostante tutto, e in barba al principio di responsabilita’, rimangono sempre al loro posto. Dinanzi ad un contesto sconfortante, che aspetta il presidente della Regione a prendere decisioni rimuovendo persone inadeguate rispetto a compiti di direzione e governance, sanando inadempienze gravissime che stanno portano allo sfracello la regione e che danneggiano la gia’ precaria economia dell’intero territorio. E’ opportuno quindi che vengano immediatamente assunti provvedimenti drastici atti a ricondurre la situazione alla normalita’; in caso contrario, si taccia senza attribuire le colpe ad altri. La leadership e i poteri di governo – conclude la Ferro – vanno esercitati. Diversamente, saremo amaramente costretti a constatare l’incapacita’ di governo, o peggio, la mancanza di volonta’, parente prossima della connivenza”.