Regione: Musmanno, punto di svolta sul servizio idrico integrato

Musmanno
Catanzaro – “Il disegno di legge approvato oggi dalla Giunta regionale, che riguarda l’organizzazione del servizio idrico integrato rappresenta un punto di svolta nel processo di trasformazione del sistema di gestione dell’acqua in Calabria”. Lo afferma l’assessore alle Infrastrutture, Roberto Musmanno. Il provvedimento, infatti, porta a compimento il percorso di riordino della governance del Sistema Idrico Integrato. La nuova organizzazione – aggiunge l’assessore in una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – e’ incentrata sul ruolo dell’Autorita’ Idrica della Calabria (AIC), cui la legge conferisce piena operativita’. L’Autorita’ Idrica della Calabria e’ un ente pubblico, rappresentativo di tutti i comuni calabresi, al quale saranno conferite le funzioni di programmazione, organizzazione e controllo sull’attivita’ di gestione del servizio idrico, al fine i garantire efficienza, efficacie, economicita’ e trasparenza tramite le conferenze territoriali”.                                                                                         “Si tratta, in sintesi – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture – del soggetto rappresentativo dei comuni calabresi per il governo pubblico dell’acqua. Con la nuova legge, infatti, i territori si riappropriano del governo delle risorse idriche. Ed infatti, le piu’ importanti determinazioni di competenza dell’AIC, quali, in primis, la scelta della forma di gestione, la determinazione delle tariffe e dei livelli di qualita’ del servizio, l’individuazione degli altri organi saranno assunte dall’Assemblea dei sindaci, costituita da quaranta rappresentanti, tutti eletti fra i sindaci dei comuni calabresi e svolgera’ funzioni di indirizzo politico/amministrativo. Peraltro, la proposta prevede una modalita’ di partecipazione dei cittadini calabresi attraverso l’istituzione di un Comitato consultivo a tutela degli interessi degli utenti ed al fine di garantire la sostenibilita’ del sistema. Un altro passaggio rilevante della legge proposta riguarda la possibilita’ di scegliere una forma diversa dal partenariato pubblico/privato per il segmento della grande adduzione ovvero la possibilita’ di rendere interamente pubblica Sorical s.p.a, la societa’ che, come e’ noto, lo gestisce attualmente. La gestione della societa’ e’ stata, negli anni, a dir poco problematica, con riflessi negativi sulla erogazione del servizio. Una nuova organizzazione per Sorical potrebbe semplificare i processi decisionali e consentire l’avvio di un processo di risanamento ed efficientamento da piu’ parti auspicato. “La legge proposta dalla Giunta regionale – ha detto l’Assessore Musmanno – pone le basi per il superamento dei gravi malfunzionamenti che hanno caratterizzato la gestione delle acque in Calabria. L’acqua non e’ un bene come gli altri. Una gestione trasparente, affidabile ed efficiente delle risorse idriche e’ un dovere per le istituzioni ed un diritto per i cittadini. La scelta di riorganizzare il sistema rappresenta, da parte della Regione, una precisa assunzione di responsabilita’. C’e’ un forte ritardo da recuperare – conclude Musmanno – ma la direzione e’ segnata: lavorare per garantire ai cittadini un servizio di qualita’ ed eliminare le inefficienze che hanno indebitamente pesato in passato sulle loro tasche”.