Regione: Tallini, la maggioranza e’ disintegrata

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Catanzaro – “Disintegrata, non piu’ autosufficiente, appena ad un terzo del suo tormentato cammino lastricato di errori, inadempienze e inquietanti inchieste, la maggioranza di centrosinistra mostra alla Calabria tutta la sua fragilita’ e tutta la sua inadeguatezza”. Lo afferma, in una nota, Domenico Tallini, consigliere regionale ed esponente di Fi, in riferimento ai lavori del Consiglio di ieri. “Senza il senso di responsabilita’ del centrodestra – dice – e in particolare dei consiglieri di Forza Italia, che ha assicurato la tenuta del numero legale, oggi avremmo la paralisi del Programma Operativo Regionale (POR) FESR/FSE 2014-2020, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C (2015) N. 7227 del 20-10-2015 e dell’informativa sulla decisione finale nell’ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del POR FESR/FSE 2014-2020″. Si tratta, tanto per essere chiari, della piu’ imponente e importante massa di finanziamenti europei su cui la Calabria potra’ contare nei prossimi anni. Non siamo assolutamente pentiti – aggiunge – del nostro atteggiamento: avremmo potuto mettere in grave difficolta’ politica il Governatore Oliverio, abbandonando l’aula e facendo mancare il numero legale, ma avremmo fatto un danno ai calabresi. Peccato che questa stessa responsabilita’ non sia stata avvertita da coloro che sono stati eletti per governare. Se nemmeno una pratica cosi’ importante e strategica riesce a unire la maggioranza, e’ evidente che si apre una questione politica, se non una vera e propria crisi, di cui il Governatore Oliverio dovrebbe prendere subito atto. Non si e’ trattato di un banale incidente di percorso, ma dell’ennesimo atto di uno sfilacciamento e lacerazione della maggioranza che e’ sotto gli occhi di tutti. D’altronde, il consigliere Guccione, tra i piu’ autorevoli esponenti del PD calabrese, – segnala Tallini – non ha usato nel suo intervento in aula giri di parole, ha ammesso la gravita’ dell’accaduto ed ha invocato un immediato chiarimento politico interno alla sua maggioranza. Non sono sicuro che il presidente Oliverio prendera’ atto di avere ormai una maggioranza ingovernabile. L’umilta’ non e’ il suo forte. Ne faranno probabilmente le spese i calabresi, condannati ad un governo debole, fragile, senza prospettive. Ma sappia il Governatore: non e’ detto – conclude – che il senso di responsabilita’ dimostrato ieri dalle opposizioni possa ripetersi in futuro”.