Regione: nomine; Tallini, sorteggio schiaffo a minoranze

tallini_domenicoweb09-07Catanzaro  – “Una palese illegalita’ ai limiti dell’incostituzionalita’, uno schiaffo alla meritocrazia e una violazione dei diritti delle minoranze”. COsi’ il consigliere regionale Domenico Tallini (Fi) bolla l’intenzione del presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, di affidarsi al sorteggio per designare le personalita’ alla guida di i enti ed istituzioni di emanazione della Regione. “Cosa ci sia dietro la proposta del presidente Irto e’ facile immaginarlo, anche se l’interessato trovera’ a smentire. Le difficolta’ all’interno della maggioranza e in particolare del PD impediscono di fatto al Consiglio regionale di esercitare i propri poteri in materia di nomine. Non e’ la prima volta che succede, ricordo che lo fece anche il presidente Bova che, pero’, si assunse in pieno la responsabilita’ di esercitare i poteri sostitutivi, agendo sui curricula presentati dai candidati. Il sorteggio, al contrario, e’ la negazione della meritocrazia perche’, grazie alla Dea Bendata, professionisti o persone con curriculum di grande spessore finiranno per essere scavalcati da altri meno titolati. E che dire del diritto di rappresentanza delle minoranze sancito dalle leggi e dai regolamenti? Faccio l’esempio clamoroso del Corecom, al cui interno e’ specificatamente prevista la rappresentativita’ delle minoranze. Cosa fara’ il presidente Irto? Chiedera’ a tutti i candidati a questa carica la loro appartenenza prima di procedere al sorteggio? E poi allestira’ due urne, una per la maggioranza e l’altra per la minoranza? Stiamo finendo nel ridicolo e nel grottesco, oltre che nella piu’ sconcertante illegalita’. Annuncio fin d’ora che, se il presidente Irto insistera’ nella sua strana proposta, ricorrera’ in tutte le sedi per l’annullamento delle nomine. Si assuma Irto la stessa responsabilita’ che ebbe il presidente Bova e designi lui, nel rispetto delle leggi e dei curricula presentati, i rappresentanti della Regione negli enti, tutelando i diritti delle minoranze. E non solo le esigenze del suo partito”.