Regione: Nicolo’, maggioranza sfilacciata e incombe peso poverta’

Reggio Calabria, 28 giu. – “I dati sulla poverta’, che pesano sempre piu’ come un macigno sulla condizione sociale in Calabria, destano diffusa inquietudine e preoccupazione anche rispetto agli interventi strutturali che si sarebbero dovuti approntare ma che non sono stati neanche abbozzati”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale Alessandro Nicolo’ (Fdi). “L’ultimo rapporto Istat sulla Calabria – afferma – e’ dunque anche la cifra del sostanziale naufragio della politica regionale, del fallimento dell’azione della Giunta e dello sfilacciamento della maggioranza di centrosinistra che pur aveva ricevuto un consenso plebiscitario alle ultime consultazioni. Oggettive evidenze che pongono ormai sull’orlo del precipizio il futuro dell’attuale compagine politica al governo della Regione. Prima sotto traccia – prosegue – ora sono esplose profonde contraddizioni rispetto ad una maggioranza che non riesce a garantire neanche la governance dell’Aula e la stessa agibilita’ dei lavori consiliari. Tanto da dover riscontrare da tempo in ogni seduta di Consiglio l’assenza di numero legale che impedisce l’approvazione di leggi e provvedimenti importanti nell’interesse dei calabresi. Liquefatta, volatilizzata, la coalizione di centrosinistra e’ ormai inesistente. Figurarsi se un governo dilaniato da questioni tutte interne, possa occuparsi dei veri problemi della Calabria che assillano il tessuto economico, produttivo e occupazionale o possa anche solo pensare a progetti importanti rispetto a logiche che riguardano obiettivi strategici” – sottolinea l’esponente politico. “In questi anni, una delle preoccupazioni del Governo regionale di centrosinistra e’ stata quella di mutare la composizione della Giunta con il continuo ricorso a figure esterne, segnale di una politica rinunciataria rispetto alle proprie prerogative e che ha abdicato alla centralita’ che pur dovrebbe rivestire nel governo dei processi. Se l’Esecutivo e’ composto tutto da Assessori esterni – evidenzia – significa che si e’ completamente smarrito il primato della politica”.

“Il ricorso a tecnici, ovvero figure non elette dal popolo – prosegue – la cui indennita’ all’anno ammonta complessivamente per la Giunta (composta da sette assessori esterni) a 1.344.000,00 euro, senza considerare i costi aggiuntivi relativi agli apparati e strutture di supporto – dovrebbe costituire l’eccezione e non la regola rispetto a progettualita’ specifiche o in merito alla soluzione di particolari problemi. L’effetto di tali scelte – continua – incide sul bilancio del Consiglio regionale, incrementandone notevolmente i costi di gestione, peraltro certificando anche l’incapacita’ politica di esprimere classe dirigente.” L’attuale legislatura – conclude l’esponente del partito di Giorgia Meloni – gia’ marchiata dall’irresponsabilita’, e’ caratterizzata solo da operazioni-immagine che lasciano irrisolte le grandi questioni, dalla sanita’ all’ambiente, dai trasporti al turismo, dalle infrastrutture alle politiche sociali. Sono tanti i problemi e i disagi che quotidianamente vivono i nostri cittadini in Calabria, la regione piu’ povera d’Italia che sprofonda sempre di piu’ negli abissi”.