Regione: Consiglio, dibattito su edilizia scolastica e rischio sismico

Reggio Calabria  – “Nel 2017 la Giunta regionale ha approvato un piano per la messa in sicurezza definitiva degli edifici scolastici evitando i soliti interventi tampone e i soliti finanziamenti a pioggia”. Lo ha affermato l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Roberto Musmanno, nel corso dei lavori odierni del Consiglio regionale, in risposta a un’interrogazione sul rischio sismico. Il tema e’ stato sollevato dal consigliere regionale Alessandro Nicolo’, secondo il quale “in base a studi e analisi ufficiali, 9 su 10 istituti in Calabria non sono a norma, inoltre su 2408 edifici scolastici solo poco piu’ di 800 hanno il certificato di collaudo statico e solo 382 il certificato di agibilita’”. In sede di risposta, Musmanno ha osservato: “Le somme messe in campo per gli adeguamenti sismici delle scuole sono notevoli. Considerando i programmi di competenza ministeriale e regionale, le risorse gia’ assegnate ammontano a 366 milioni per 534 interventi. Si stima poi in altri 300 milioni la quota di risorse per l’edilizia scolastica gia’ programmate dalle Stato ma non ancora ripartite. Dei 366 milioni gia’ assegnati, 248 milioni per 389 interventi sono a titolarita’ regionale, e su tutti questi interventi – ha aggiunto l’assessore regionale – la Regione ha gia’ programmato tutte le risorse che le sono state assegnate, individuando come soggetti attuatori Comuni e Province: per 142 interventi Comuni e Province hanno completato l’iter per l’avvio dei lavori, e di questi ne sono stati completati. Per apprezzare ulteriormente e correttamente l’efficienza della Regione, vale la pena osservare che invece per le risorse di competenza del ministero nessuno degli interventi e’ stato ancora avviato”. Musmanno ha inoltre comunicato che “il 2 agosto scorso la Regione ha comunicato al Miur il piano per il completamento di tutte le opere, 355 interventi del valore di 430 milioni di euro da finanziarie con la programmazione triennale 2018-2020: questo piano ha portato a esaurimento una graduatoria di fine 2016. Non dobbiamo far altro – ha concluso l’assessore regionale ai Lavori pubblici – che definire la differenza tra i 300 milioni, la quota spettante alla Calabria, e i 430 milioni che e’ la richiesta complessiva per completare il programma di adeguamento sismico di tutti gli edifici calabresi”. Nella sua controreplica Nicolo’ si e’ detto “parzialmente soddisfatto sul piano tecnico, ma non su quello piano politico perche’ comunque emergono ritardi e inadempienze, considerando che la legislatura e’ iniziata nel 2014 e gia’ dal 2014 abbiamo sollevato il problema, sul quale ancora una volta – ha concluso il consigliere regionale – richiamiamo maggiore attenzione della Giunta regionale”.