Regione: parte in Consiglio l’esame del Bilancio

Reggio Calabria  – Parte in Consiglio regionale l’esame del Bilancio di previsione della Regione Calabria per gli anni 2019-2021. Il documento contabile, approvato dalla Giunta lo scorso 3 dicembre, e’ all’ordine del giorno della prossima seduta della seconda Commissione “Bilancio e Programmazione”, in programma mercoledi’ 12 dicembre: i lavori dell’organismo consiliare, presieduto dal consigliere Giuseppe Aieta, prevedono la relazione introduttiva a cura dell’assessore regionale al ramo, Mariateresa Fragomeni, l’avvio della discussione generale e le audizioni del partenariato istituzionale, economico-sociale sulla manovra, unitamente al Collegato e alla Legge di Stabilita’ regionale 2019.
Il Bilancio di previsione della Regione, depositato la scorsa settimana nella segreteria del Consiglio regionale, nei prossimi giorni sara’ all’ordine del giorno anche delle sedute della prima, terza, quarta e quinta Commissione e della Commissione speciale di Vigilanza, chiamate a esprimere il parere sul documento contabile: l’arrivo in aula per l’approvazione finale e’ previsto prima della pausa per le festivita’ natalizie.

Secondo quanto si legge nella relazione tecnica allegata alla manovra, “il Bilancio di previsione per l’anno 2019, al netto delle partite di giro (1,85 miliardi di euro circa), dell’avanzo di amministrazione applicato (204 milioni di euro), della eventuale anticipazione di cassa (nel limite massimo di 200 milioni), e del fondo pluriennale vincolato (88 milioni di euro) ammonta complessivamente a circa 6,2 miliardi di euro circa. Si tratta, pero , in gran parte di risorse a destinazione vincolata, vale a dire di somme il cui utilizzo puo aver luogo solo per finalita stabilite da altri decisori istituzionali o con questi concordate. Rientrano in tale area – scrive la Giunta – le risorse destinate al finanziamento del servizio sanitario regionale (3,7 miliardi di euro circa; 60%), l’annualita 2019 del Por Calabria e del Pac 2014-2020, (913 milioni di euro; 14,7%), le risorse del Programma di Azione e Coesione 2014-2020 (305 milioni di euro; 4,9%), nonche ulteriori fondi di natura vincolata assegnati a vario titolo dallo Stato o da altri soggetti (433 milioni di euro circa, pari al 7%)”.
La spesa finanziata con risorse autonome – e’ scritto ancora – “rappresenta solo il 12,4% della spesa complessiva in termini di competenza totale” ed e fissata “per il 2019 in 782 milioni di euro: e’ questo l’importo sul quale la Giunta, prima, e il Consiglio regionale, poi, possono operare delle scelte di carattere discrezionale, fermo restando che in ogni caso gran parte di tale importo e destinato a spese di carattere obbligatorio (personale, mutui, contratti, accantonamenti) o utilizzato per far fronte alle emergenze sociali ed occupazionali della Regione e quindi difficilmente rimodulabile”.