Regione: Consiglio, dibattito su Ferrovie Calabria e trasporto locale

Reggio Calabria – Il tema del futuro delle Ferrovie della Calabria e del trasporto pubblico locale è stato al centro della seconda parte dei lavori del Consiglio regionale. A introdurlo, è stata la discussione di una proposta di legge presentata dai consiglieri Domenico Tallini (Forza Italia) e Sebi Romeo (Pd), che punta a escludere Ferrovie della Calabria dalle norme regionali sulla spending rewiev, non trattandosi di una società in house della Regione ma di una società che opera sul mercato. Il dibattito è stato aperto dal consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione: “Si tratta – ha detto Guccione – di un’iniziativa giusta ma non sufficiente perché la situazione economica di Ferrovie della Calabria non è rosea. Oggi siamo costretti a modificare una decisione della Giunta per un aggravio di 15 milioni. Si tratta di una società di servizi a cui non poteva essere applicata la spending review. C’è anche altro che rischia di far saltare Ferrovie della Calabria: il Dipartimento pensa di avviare la dismissione di dismettere le quote di ‘Cometra’, dentro cui è Ferrovie della Calabria, e quindi si rischia di mettere sul mercato Ferrovie della Calabria, e questo comporterebbe in primo luogo una gara pubblica europea con il rischio di perdere centinaia di posti di lavoro. Su questo – ha spiegato Guccione – mi sarei aspettato una norma tesa a scongiurare questi rischi. In generale registro difficoltà nel settore del trasporto pubblico locale, un’altra riforma che doveva essere il cuore dell’azione di governo regionale ma che si è rivelata fallimentare, come quella dei rifiuti”. Secondo il capogruppo del Misto, Fausto Orsomarso, “il Re è nudo, purtroppo. Evidentemente è opportuno che si dimetta il commissario di Ferrovie della Calabria, che non ha attuato al riorganizzazione della società, che oggi vive particolari difficoltà. Contesto la scarsa capacità di programmazione della Giunta”. Baldo Esposito, di Ncd, si è chiesto se “Ferrovie della Calabria è strategica o no per la Regione? Dev’essere dismessa o rilanciata? E che fine ha fatto l’Agenzia di reti e mobilità”.

 

Giuseppe Pedà, della Casa delle Libertà, ha rilevato: “La proposta di legge Tallini-Romeo va approvata ma bisogna porre l’accento sul futuro di Ferrovie della Calabria, che mi sembra sia stata abbandonata a sé stessa”. A parere del capogruppo della Casa delle Libertà, Gianluca Gallo, “è necessaria una riorganizzazione del trasporto pubblico locale, per questo propongo un consiglio regionale specifico su questo tema”. Al termine degli interventi, è intervenuto l’assessore regionale ai Trasporti Roberto Musmanno. “La prosecuzione degli affidamenti attuali è particolarmente delicata in previsione dell’uscita di Fdc da ‘Cometra’, ma stiamo intervenendo per evitare problemi. Ferrovie della Calabria – ha osservato Musmanno – è un asset importante per questa Giunta, che ha inserito la società in un progetto strategico e conferma l’impegno di garantirne e migliorarne l’efficientamento. Da parte nostra non c’è alcun taglio, piuttosto subiamo la riduzione dei fondi nazionali. Quanto al progetto di scissione con Autorità Reti e Mobilità, resta ancora valido, l’obiettivo è completarlo nel 2020. Io – ha concluso Musmanno – sono disponibile a un confronto approfondito su Ferrovie della Calabria e sul trasporto pubblico locale, ma voglio rassicurare il personale delle Ferrovie della Calabria sul futuro della società e sul suo rilancio”. Ha ripreso la parola Guccione, che ha detto di “dover confermare le mie preoccupazioni sul futuro delle Ferrovie della Calabria e del Trasporto pubblico locale, registro troppa confusione in Giunta, e c’è anche pressappochismo perché la scissione con Autorità Reti e Mobilità doveva avvenire in tempi brevi e invece oggi scopriamo che sarà completata nel 2020. Perché – ha concluso Guccione – la Giunta non rimuove il management della società, cosa lo impedisce?”. Al termine del dibattito, la proposta di legge a firma Tallini-Romeo è stata approvata.