Regione: Consiglio, lavori conclusi con via libera a leggi e due odg

Reggio Calabria – Si sono conclusi i lavori del Consiglio regionale che ha approvato, nel complesso, otto proposte di legge. Dopo il dibattito sui provvedimenti relativi alla anticipazione di liquidità richiesta alla Cassa Depositi e Prestiti per il pagamento dei debiti di alcune aziende del servizio sanitario regionale e alla storicizzazione delle risorse, l’aula ha approvato il Rendiconto 2018 del Consiglio regionale e varie proposte di legge, tra cui una in tema di urbanistica, una in tema di provvidenze per i mutilati e gli invalidi.
Il Consiglio regionale inoltre ha approvato anche due ordini del giorno. Il primo, relazionato dal capogruppo della Cdl, Gianluca Gallo, è quello afferente alla legge sulla storicizzazione delle risorse per il precariato calabrese discussa e approvata sempre nell’odierna seduta: l’ordine del giorno impegna la Giunta regionale a porre le condizioni e a fare tutti i passi utili a includere nella normativa anche i cosiddetti lavoratori cosiddetti della legge 12. Il secondo ordine del giorno approvato dall’aula è stato quello sulla Zona economica speciale e sui ritardi nella sua attuazione, odg presentato dal consigliere Giuseppe Pedà della Cdl e in relazione al quale è intervenuto anche il capogruppo di Ncd, Giovanni Arruzzolo: Pedà, nel suo intervento, ha anche ricordato l’operaio deceduto nei giorni scorsi in un incidente nel porto di Gioia Tauro chiedendo che l’aula esprimesse la sua solidarietà. L’odg di Pedà, in particolare, impegna il presidente della Giunta regionale ad adottare, nell’ambito della Zes, uno sportello informativo per gli investitori nell’area portuale di Gioia Tauro.

 

Infine è stata discussa un’interrogazione a risposta immediata presentata dal capogruppo dei “Moderati”, Antonio Scalzo, sulla copertura di tre posti dirigenziali all’Istituto Zooprofilattico Calabria-Campania: nell’atto di sindacato ispettivo, Scalzo ha lamentato “la mancata tempestiva informazione sui termini del bando che ha impedito la partecipazione di tanti professionisti calabresi”. Nella risposta, Oliverio ha reso di “aver chiesto ufficialmente la riapertura dei termini del concorso, in modo da evitare contenziosi, da garantire la par condicio tra partecipanti. L’Istituto ha comunicato l’impossibilità di riaprire i termini motivando questa posizione con il fatto di aver già fissato la data della selezione, ma – ha spiegato Oliverio – noi abbiamo ribadito la nostra richiesta, ricordando che sarà la Regione e non i singoli ad aprire un contenzioso, insomma abbiamo diffidato l’Istituto dicendoci pronti a impugnare le loro decisioni”. Scalzo ha detto di “apprezzare le parole del presidente Oliverio”. Dopo questa interrogazione, in accoglimento della proposta del capogruppo del Pd Sebi Romeo di rinviare i restanti punti all’ordine del giorno, il presidente del Consiglio regionale Irto ha dichiarato chiusa la seduta.