Catanzaro, 24 aprile 2026 – «Per troppo tempo abbiamo assistito a risorse ferme e cittadini lasciati soli. Oggi, possiamo dire che la Calabria cambia passo».È netto il commento del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Angelo Brutto, dopo il via libera al nuovo Piano regionale per le fragilità e le misure sul fondo “Dopo di noi”.
Il piano, che mette in campo milioni di euro per il contrasto alla povertà e il sostegno alle persone più vulnerabili, rappresenta secondo Brutto «un cambio di metodo prima ancora che di merito».
«Non parliamo solo di cifre – sottolinea – ma di un’idea diversa di welfare: meno carte, meno ostacoli e più servizi concreti. Le risorse devono trasformarsi in aiuti e presa in carico reali, non restare chiuse nei cassetti della burocrazia».
Il riferimento è anche alle novità introdotte dal piano, che punta a rafforzare la rete territoriale dei servizi sociali e sanitari, con interventi mirati su famiglie, anziani, disabili e soggetti in condizioni di disagio.
«Portare i servizi vicino alle persone – aggiunge Brutto – significa intercettare i bisogni prima che diventino emergenze. È questa la vera svolta».
Un passaggio centrale riguarda poi la gestione dei fondi destinati al “Dopo di noi”, storicamente segnati da ritardi e difficoltà di spesa.
«Abbiamo scritto una pagina diversa: nessun euro tornerà indietro – afferma il capogruppo di FdI –. È un impegno preciso verso le famiglie e verso chi vive una condizione di disabilità grave».
Per Brutto si tratta anche di una questione di credibilità istituzionale: «Quando lo Stato assegna risorse, la Regione ha il dovere di utilizzarle fino in fondo. Restituirle sarebbe una sconfitta, spenderle bene è un segno di rispetto».
Nel percorso che ha portato all’attuazione delle misure, il capogruppo sottolinea anche «la costante collaborazione istituzionale con l’assessore al Welfare e all’Inclusione sociale Pasqualina Straface», evidenziando come «il lavoro sinergico con la Terza Commissione che presiedo è costante e siamo al lavoro per una riorganizzazione strutturale per continuare ad accelerare i processi e rendere più efficaci gli interventi».
Non manca, infine, una lettura politica del momento: «Questa è la dimostrazione che, quando c’è una guida chiara e una visione, la Calabria è in grado di programmare e realizzare. Non siamo più la Regione dei fondi persi, ma quella che li trasforma in opportunità».
E sulla prospettiva futura, Brutto mantiene una linea pragmatica: «I problemi non si risolvono in un giorno, ma oggi possiamo dire che la direzione è quella giusta. Adesso la sfida è continuare, senza rallentamenti, perché i cittadini non possono più aspettare».








