Catanzaro, 16 luglio 2026 – La difesa del patrimonio naturale calabrese cambia passo e si trasforma in una strategia strutturale, attiva trecentosessantacinque giorni l’anno. Con il consolidarsi dell’operazione “Tolleranza Zero”, promossa dalla presidenza della Regione Calabria in sinergia con la Protezione Civile, l’Arpacal e l’azienda Calabria Verde, la lotta ai reati ambientali non si affida più soltanto a droni, elicotteri e squadre sul campo, ma chiama a raccolta l’intera cittadinanza in prima linea.Punto nevralgico di questa rivoluzione partecipativa è il portale web ufficiale difendiambiente.regione.calabria.it, recentemente affiancato e potenziato dal lancio della nuova applicazione gratuita “CalabriAmbiente”. Si tratta di due strumenti digitali speculari nati per trasformare smartphone e computer in vere e proprie sentinelle ecologiche a disposizione di residenti e turisti.
Il principio alla base del portale è semplice ed efficace, poiché unisce la trasparenza alla partecipazione diretta. Chiunque si trovi davanti a una criticità ambientale può inviare una segnalazione immediata attraverso una procedura guidata che copre i principali fronti caldi che storicamente minacciano la regione. Il sistema permette infatti di denunciare l’inquinamento marino e costiero, come la presenza di schiume sospette o anomalie nelle acque, ma anche la mala depurazione e gli scarichi abusivi, aiutando a mappare tempestivamente condotte illegali o malfunzionamenti fognari. Allo stesso modo, la piattaforma è progettata per intercettare gli incendi boschivi segnalando i primi focolai e per contrastare l’abbandono selvaggio dei rifiuti e la creazione di discariche abusive in aree naturali o urbane.
La piattaforma garantisce la possibilità di inviare ogni segnalazione in forma totalmente anonima, tutelando la riservatezza dell’utente. Al contempo, permette di geolocalizzare il problema su una mappa interattiva e di allegare fotografie o video, fornendo elementi preziosi per orientare i controlli delle forze dell’ordine e dei tecnici.
Ogni informazione inviata tramite il portale o l’applicazione confluisce direttamente nella Sala Operativa regionale. Da qui viene attivato un massiccio dispositivo di contrasto che schiera sul territorio una flotta tecnologica composta da decine di droni aerei e acquatici, sonde per i fondali marini, laboratori mobili, Canadair ed elicotteri regionali. A terra e in mare operano costantemente oltre un migliaio di professionisti, tra operai forestali, tecnici dell’Arpacal, biologi e volontari della Protezione Civile, pronti a intervenire per reprimere gli illeciti o contenere le emergenze in tempo reale.
I numeri degli ultimi anni certificano la bontà di un approccio che unisce la severità tecnologica all’azione preventiva. L’uso dei droni e il monitoraggio costante hanno già portato in passato a una drastica riduzione degli ettari di bosco percorsi dal fuoco e all’individuazione di centinaia di presunti piromani e responsabili di scarichi illeciti.
La presidenza della Regione, in occasione del potenziamento di questo piano permanente, ha ribadito che la difesa dell’ambiente non si fa con gli slogan ma con il monitoraggio quotidiano e con la capacità di intervenire rapidamente. Con il portale “Difendi l’Ambiente”, la Calabria dimostra che la tutela di un territorio unico al mondo non è solo un dovere delle istituzioni, ma una responsabilità collettiva che dà voce e potere a chiunque voglia proteggere il mare e i boschi di una delle regioni più verdi d’Italia.









