Ospedale Lamezia: OO.SS, integrazione con “Dulbecco” non è strada migliore

ingresso-ospedale-protestaLamezia Terme – L’ipotesi di integrazione dell’ospedale di Lamezia con la costituenda Azienda Ospedaliera “Dulbecco” di Catanzaro, non è la strada migliore, percorribile per il futuro dell’Ospedale di Lamezia. Di questo ne sono convinti il Segretario Generale Cisl-Fp, Luigi Tallarico, il Segretario Generale Fp-Cgil, Bruno Talarico, il Segretario Aziendale Fp Cisl, Salvatore Arcieri, il Segretario Aziendale Fp Cgil, Antonino Rappoccio e Bruno Grande Rsu Coordinatore, che hanno scritto una lettera aperta rivolta al sindaco, Paolo Mascaro ed ai cittadini  e con la quale auspicano che “insieme ai Sindaci, di Lamezia e del Comprensorio, ci sia il sostegno e la guida di una rinnovata Forza Politica, affinché possano esprimere, congiuntamente, una unità di intenti per la qualificazione del territorio e per il miglioramento della qualità di vita dei Cittadini Calabresi, tutti”.

LETTERA APERTA
“In coerenza con le lotte sindacali partite dal lontano 2007, anno in cui è stata cancellata l’Azienda Sanitaria di Lamezia Terme, numerose sono state le attività svolte in tutti questi anni per dare un riconoscimento legittimo e l’inserimento dignitoso della nostra Azienda Sanitaria nel progetto di rinnovamento e riorganizzazione della Sanità regionale. Questo per le peculiarità professionali e strutturali che da sempre sono state riconosciute soprattutto per la capacità di dare risposte sanitarie ai Cittadini provenienti dall’intera regione Calabria che vi si rivolgevano anche per la posizione geografica occupata.

Questa è la presenza delle OO.SS. sul Territorio ed a sostegno dei Lavoratori e dei Cittadini, spesso ignorata o misconosciuta da articolisti distratti!!
Le lotte sindacali con quelle della classe politica lametina, insieme, non hanno sortito, in termini di forza e di risultati, gli effetti desiderati, sia per la salvaguardia dell’importanza del Presidio Ospedaliero, sia per il contributo che si sarebbe voluto dare, per la più efficiente ed efficace rimodulazione della Sanità calabrese.

Inoltre, relativamente all’ipotesi di integrazione dell’ospedale di ospedale-protesta-190316-2Lamezia con la costituenda Azienda Ospedaliera “Dulbecco” di Catanzaro, riteniamo non sia la strada migliore, percorribile per il futuro dell’Ospedale di Lamezia, in quanto costituirebbe un continuum della situazione verificatasi con l’accorpamento alla ex AS 7 di Catanzaro, dove un’azienda a vocazione territoriale ha avuto la centralità organizzativa e gestionale, mortificando, fino all’inverosimile, l’attività degli Ospedali del Lametino (Lamezia e Soveria). Tale ulteriore integrazione potrebbe significare, a nostro giudizio, l’avvio di un processo di distruzione di quel poco che rimane per portare alla completa e definitiva chiusura della Struttura.

Al Sindaco di Lamezia Terme che è intervenuto pubblicamente ospedale-protesta-190316formulando al Consiglio regionale l’unica proposta sensata per garantire un futuro all’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme a vantaggio del territorio e dell’intera Regione, va il riconoscimento di codeste OO.SS. per essere stato oltre che propositivo anche lungimirante ed oculato nell’applicare un ragionamento sensato e sostenibile oltre che concettualmente anche dal punto di vista normativo.
Infatti le nostre OO.SS., ancor prima dell’accorpamento del 2007, chiedevano con forza ed in maniera propositiva, l’attuazione di decisioni per l’ospedale di Lamezia che tenessero conto della modernità della Struttura, della centralità geografica, della proprietà dei locali, dell’esistenza di ampi spazi utilizzabili e, infine, della presenza di somme ingenti, già stanziate, per la protesta-ospedale190316realizzazione di un Polo Specialistico di interesse regionale, considerata l’orografia del territorio, la rete viaria ed i collegamenti con i servizi pubblici che favorivano la posizione della Città di Lamezia e del suo comprensorio. Pertanto, visto che si propinano da anni, come misure ostative a qualunque iniziativa da realizzare sul territorio lametino, i vincoli del piano di rientro, ci chiediamo il perché degli investimenti esorbitanti che si vogliono realizzare altrove, chiudendo e distruggendo realtà di eccellenza che già esistono e sono già disponibili, operative ed a costo zero. Siamo solidali e vicini, quindi, al Sindaco della Città di Lamezia ed a tutti i Sindaci dei Comuni del Comprensorio, offrendo il sostegno, la collaborazione e la disponibilità dialettica per condurre, insieme, questa battaglia di civiltà ed onestà intellettuale per il miglioramento dell’offerta dei Servizi Sanitari e per il futuro sviluppo del territorio e dell’economia ad esso legata.
Noi oggi vogliamo sperare che insieme ai Sindaci, di Lamezia e del Comprensorio, ci sia il sostegno e la guida di una rinnovata Forza Politica, affinché possano esprimere, congiuntamente, una unità di intenti per la qualificazione del territorio e per il miglioramento della qualità di vita dei Cittadini Calabresi, tutti”.