Sanita’: Mangialavori, Giunta regionale in un vicolo cieco

mangiavalorilam16-04
Reggio Calabria – “La sospensione dal Pd del consigliere regionale Aieta spinge a esprimergli solidarieta’, perche’ e’ evidente il disagio che lo porta a una scelta simile ma, nello stesso tempo, la sospensione dal Pd e le motivazioni riferite suscitano ulteriori preoccupazioni, perche’ e’ altrettanto evidente che il Pd calabrese e la Giunta regionale sono in un vicolo cieco e non sanno piu’ come uscirne”. E’ quanto afferma il consigliere regionale della Cdl Giuseppe Mangialavori che aggiunge: “Non sapendo piu’ a quale luogotenente renziano votarsi, per richiamare un po’ d’attenzione sulla Giunta regionale piu’ irrilevante del Paese, tentano la carta della sospensione dal Pd di un consigliere regionale che accetta il sacrificio per la causa. Pur non dubitando della buona fede dell’on. Aieta, tuttavia, visto che lo stesso indica nei guasti nella sanita’ che i calabresi non saprebbero se ascrivere al Pd o al Commissario i motivi della sua sospensione, occorre prendere atto che non e’ solo nella sanita’ che i guasti sono cresciuti in questa sfortunata legislatura. Guasti – spiega Mangialavori – si intravedono in tutti i settori, dell’economia e dello sviluppo, dell’ambiente con l’irrisolta questione depuratori, il mare trascurato e il turismo privo della benche’ minima programmazione, della cultura, delle leggi approvate e impugnate dal Governo, ecc. ecc?. Eppure, – sottolinea – in questi altri settori non ci sono commissari! Nella sanita’, poi, se non si trattasse di vicende serie, si potrebbe dire che siamo al grottesco. A parte il pasticcio del consulente-Assessore che conta piu’ di un consigliere eletto e la cui indennita’ grava sui cittadini senza che si capisca qual e’ il suo ruolo, assistiamo ad un contrasto tra Oliverio e il Governo, a causa dell’azione del Commissario, che lascia intuire la totale sfiducia del Governo verso la Giunta regionale. Ma, e qui il tutto diventa ironico, pur sbrodolandosi nei confronti di Renzi al punto da mettersi a disposizione per difendere una riforma costituzionale che, a parte le numerose incongruenze, azzoppa le Regioni, Oliverio e la sua maggioranza – conclude – non ottengono risultati”.