​Sanità calabrese, conto alla rovescia all’Asp di Catanzaro: scade il mandato del generale Battistini

Lamezia Terme, 16 settembre 2026 – Entra nel vivo il riassetto dei vertici della sanità in Calabria. Il dossier più imminente e delicato sul tavolo del presidente della Regione Roberto Occhiuto riguarda l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, dove il prossimo 22 settembre scadrà il mandato dell’attuale commissario straordinario, il generale dell’Esercito in pensione Antonio Battistini.

​La guida dell’Asp catanzarese da parte di Battistini si inserisce in una cornice giuridica del tutto particolare. La Regione Calabria ha infatti introdotto nei mesi scorsi una deroga normativa che consente di superare il limite ordinario dei 70 anni per la nomina dei vertici sanitari nei cinque anni successivi allo scioglimento per infiltrazioni mafiose delle aziende.

​Una dispositione pensata su misura che ha permesso di attingere a figure d’esperienza anche al di fuori dell’elenco nazionale degli aspiranti direttori generali, applicata a Catanzaro proprio in virtù del precedente commissariamento antimafia dell’ente.

​Con la scadenza del 22 settembre si conclude questa fase straordinaria per l’Azienda sanitaria del capoluogo, ma per il generale non è detto che si tratti di un addio alla sanità calabrese, visto l’ottimo lavoro svolto nell’Asp di Catanzaro. La medesima norma regionale potrebbe infatti spalancargli le porte dell’Asp di Vibo Valentia — struttura anch’essa segnata dal provvedimento di scioglimento per mafia e che Battistini ha già guidato in passato —, consentendogli di assumere nuovamente l’incarico di commissario straordinario oltre la soglia anagrafica dei 70 anni.

​Per la successione al vertice dell’Asp di Catanzaro, la Regione attingerà ora all’elenco di idonei scaturito dal bando e dai percorsi di selezione svolti nei mesi scorsi dal Dipartimento Salute e Servizi Sanitari. La rosa dei papabili direttori generali raccoglie i seguenti profili valutati idonei per prendere le redini dell’azienda. Questo l’elenco completo degli idonei scaturito dal bando regionale (pubblicato sul BURC n. 114 del 3 giugno 2026):

  • ​Dott. Araniti Francesco
  • ​Dott. Barbato Angelo
  • ​Dott. Barillaro Salvatore
  • ​Dott.ssa Berardi Maddalena
  • ​Dott. Brisinda Pietro Luigi
  • ​Dott. Cavaliere Arturo
  • ​Dott.ssa Clementi Cristina
  • ​Dott. Conti Giancarlo
  • ​Dott. Croce Ferdinando
  • ​Dott. Di Martino Gerardo
  • ​Dott. Di Mattia Andrea
  • ​Dott. Filippelli Gianfranco
  • ​Dott. Florenzano Oreste
  • ​Dott. Gallucci Antonio
  • ​Dott. Gioia Salvatore
  • ​Dott. Giuliano Giuseppe
  • ​Dott. Giusti Mirco
  • ​Dott. Leonardi Giocondo
  • ​Dott. Lopresti Salvatore
  • ​Dott. Mancuso Gerardo
  • ​Dott. Marchitelli Francesco
  • ​Dott. Marcone Francesco
  • ​Dott.ssa Mariani Maria
  • ​Dott. Marinelli Pierluigi
  • ​Dott. Minniti Domenico
  • ​Dott. Montalti Morris
  • ​Dott. Monti Carlo
  • ​Dott. Nardella Nicola
  • ​Dott. Natale Bruno
  • ​Dott. Pagliafora Alberto
  • ​Dott. Panella Giuseppe
  • ​Dott. Perri Domenico
  • ​Dott. Petrillo Sergio
  • ​Dott. Polimeni Joseph
  • ​Dott. Procopio Francesco
  • ​Dott.ssa Pulvirenti Sabrina
  • ​Dott.ssa Riccetti Angela
  • ​Dott. Russo Fabrizio
  • ​Dott. Schael Thomas
  • ​Dott. Sensi Flavio
  • ​Dott. Sestito Angelo Vittorio
  • ​Dott. Spera Giuseppe
  • ​Dott. Tarantino Giuseppe
  • ​Dott. Tardioli Luigi
  • ​Dott.ssa Tomasin Rita Patrizia
  • ​Dott.ssa Volpini Roberta
  • ​Dott. Zagari Antonino

​La partita di Catanzaro si inserisce in un mosaico più ampio di riorganizzazione delle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi. Se all’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Dulbecco” l’orientamento è quello di proseguire nel segno della continuità con la conferma della commissaria Simona Carbone (impegnata nel delicato processo di integrazione tra l’ospedale “Pugliese” e il Policlinico di Germaneto), importanti decisioni sono attese anche per il Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria e per le strutture della provincia di Cosenza.

​Le prossime ore saranno decisive alla Cittadella per definire gli equilibri politici e tecnici, con l’obiettivo di affidare le aziende a manager in grado di affrontare il piano di rientro e garantire il miglioramento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).