Migranti: a Crotone sbarcanon 54 pakistani, arrestati 2 scafisti

Crotone – Porto di Crotone aperto, sabato mattina, per 54 migranti di nazionalita’ pakistana che erano stati soccorsi alcune ore prima al largo della costa di Capo Rizzuto. I migranti erano a bordo di una imbarcazione a vela, probabilmente partita dalla Turchia, che era ormai alla deriva quando, intorno alle 3 del mattino, sono stati intercettati da un pattugliatore della Guardia di Finanza che dopo aver abbordato l’imbarcazione l’ha rimorchiata verso il porto di Crotone. I 54 migranti, tutti uomini e in discrete condizioni di salute, sono stati fatti sbarcare senza alcun problema ed hanno ricevuto assistenza dal Suem 118 e dalla Croce rossa italiana di Crotone, quindi sono stati trasferiti al centro di accoglienza per richiedenti asilo di Sant’Anna per le operazioni di identificazione. La polizia ha fermato due persone sospettate di essere gli scafisti.

Il 24 maggio scorso un velivolo della Guardia di Finanza del Coan, in missione di controllo avanzato sul mare Jonio, aveva allertato il dispositivo di sorveglianza, segnalando una imbarcazione a vela in navigazione verso le coste italiane. Tre unità navali della Guardia di Finanza, due del Roan di Vibo Valentia e una del Gruppo Aeronavale di Taranto, hanno preso il mare nella serata del 24 e dopo aver individuato il natante, un monoalbero di 13 metri, lo hanno intercettato alle 4 di questa mattina a 10 miglia da Capo Rizzuto. La barca a vela, una volta entrata nelle acque territoriali italiane, tentava di raggiungere inosservata la costa, con l’intenzione di incagliarsi nei bassi fondali, e consentire lo sbarco indisturbato di migranti e la fuga degli scafisti. I finanzieri hanno trovato a bordo, stipati sottocoperta, 52 migranti, tutti adulti maschi di origine pakistana e al timone due cittadini russi, sospetti scafisti. I militari hanno preso in custodia i russi e condotto sotto scorta la barca a vela al porto di Crotone, per le operazioni di identificazione dei migranti e il loro trasferimento al Centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto.
Dalle prime informazioni, l’imbarcazione, ora sotto sequestro, sarebbe partita il 17 maggio da Bodrum in Turchia e tutta la navigazione è stata condotta in modo da raggiungere l’Italia nell’arco notturno del fine settimana per trovare meno controlli e portare a termine senza problemi il traffico.

 

,