Lamezia: quindici avvocati hanno prestato giuramento dinanzi al Consiglio dell’Ordine

gruppo-avvocati
Lamezia Terne – Oggi pomeriggio nell’aula Garofalo del Tribunale di Lamezia hanno prestato giuramento solenne dinanzi al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lamezia Terme gli avvocati Francesco Amantea, Gianfranco Aracri, Patrizia Bilotta, Caterina Costantino, Giulia Folino, Loredana Gaetano, Salvatore Grandelli, Eugenia, Gullo Ilaria Laraia, Ado Marchetti, Federica Perri, Santino Piccoli, Antonio Rubino e Carlo Spagnuolo . E’ la prima volta che, ai sensi della nuova normativa, gli avvocati giurano dinanzi al loro Consiglio dell’Ordine, fino ad ora avevano sempre giurato dinanzi al collegio penale.

Antonello Bevilacqua

Antonello Bevilacqua

L’avvocato Antonello Bevilacqua, Presidente del Consiglio dell’Ordine, alla presenza di tutti consiglieri in toga, ha dapprima salutato i giovani avvocati complimentandosi con loro per il prestigioso risultato raggiunto ed evidenziando le difficoltà nelle quali versa la categoria a causa di una scellerata serie di provvedimenti legislativi che hanno causato una spietata concorrenza tra avvocati a scapito del giusto compenso per il proprio lavoro.

fase-giuramento2
Ha poi messo ancora in evidenza la attuale ambascia di una intera categoria che ha a che fare con una crisi profonda che a sua volta spinge i clienti a non pagare e spesso anche a stare con il fucile spianato per agire contro i proprio legali nel caso di un ipotetico ( e spesso inesistente ) errore professionale. Il Presidente ha ancora rimarcato come la professione di avvocato sia pur sempre una professione affascinante, fatta con il cuore e con l’anima. Gli avvocati sono al 50% psicologi ed al 50% avvocati puri, ascoltano i clienti, il loro dolore, gli danno sollievo e li accompagnano fino al raggiungimento dell’agognata giustizia. Ha invitato pertanto i giovani avvocati ad essere orgogliosi e pieni di speranza, esortandoli infine a svolgere la loro professione sempre con correttezza e probità soprattutto nei confronti di colleghi e clienti.

un momento della cerimonia di giuramento

un momento della cerimonia di giuramento

Nei rapporti con i magistrati li ha invitati ad essere sempre rispettosi ma ad esigere da loro il giusto rispetto. Con riferimento sempre al rapporto con i magistrati ha rilevato che ogni avvocato dovrebbe fare il magistrato per un certo lasso di tempo e così il magistrato dovrebbe fare l’avvocato per un medesimo periodo, soltanto così imparerebbero entrambi a comprendersi e compatirsi di e reciprocamente si stimerebbero di più.

fase-giuramento4

L’avvocato Bevilacqua ha poi concluso leggendo ai giovani colleghi un pensiero di Piero Calamandrei: “Molte professioni possono farsi col cervello e non col cuore.
Ma l’avvocato no. L’avvocato non può essere un puro logico, né un ironico scettico, l’avvocato deve essere prima di tutto un cuore: un altruista, uno che sappia comprendere gli altri uomini e farli vivere in sè, assumere su di sè i loro dolori e sentire come sue le loro ambasce. Per questo amiamo la nostra toga: per questo vorremmo che, quando il giorno verrà, sulla nostra bara sia posto questo cencio nero, al quale siamo affezionati perchè sappiamo che esso ha servito a riasciugare qualche lacrima, a risollevare qualche fronte, a reprimere qualche sopruso, e, soprattutto, a ravvivare nei cuori umani la fede, senza la quale la vita non merita di essere vissuta, nella vincente giustizia”.

consiglio-ordine