Lamezia: inchiesta Sacal, Gianturco chiede dimissioni CdA

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Lamezia – “Con la creazione del servizio handling è in atto ennesima speculazione dei soliti gruppi catanzaresi. Inoltre, a seguito delle indagini sulla Sacal, che hanno visto coinvolti molti uomini della dirigenza, per difendere l’immagine e la sovranità territoriale della nostra città, chiediamo le immediate dimissioni di tutto il CdA di Sacal”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, consigliere comunale di “Sovranità”, movimento politico vicino a Matteo Salvini.
“Da qualche tempo dietro alcune scelte aziendali – afferma Gianturco – si nascondono i soliti gruppi d’interessi provenienti dalla città di Catanzaro, che mirano a stringere ancora di più le mani sulla gestione e sull’economia dell’aeroporto lametino. In quest’ottica si deve leggere anche la scelta di separare la parte contabile e quella delle attività tipiche di gestione, anche attraverso la creazione di un’altra società interamente controllata da Sacal che vorrebbe affacciarsi nel mercato di handling, ossia nelle prestazioni di servizi di assistenza a terra”.
“Il CdA nel comunicare tale scelta – continua – nascondendo le loro volontà speculative sul nostro aeroporto dietro l’art.8 della legge 287/90, dimostra ulteriormente di pensare esclusivamente all’aspetto economico della gestione dello scalo aeroportuale, negando ogni ipotesi di funzione sociale dell’aeroporto lametino. Lo si apprende anche dalla nota inviata il 5 agosto alle organizzazioni sindacali, nella quale non si fa alcun riferimento ai moltissimi lavoratori stagionali. È da tenere in forte considerazione poi, che il gruppo imprenditoriale che fa capo all’imprenditore catanzarese Floriano Noto, socio tra l’altro in alcune realtà imprenditoriali del Presidente del CdASacal Massimo Colosimo, proprio qualche giorno fa, ha acquisito in via provvisoria, le quote che il Comune di Vibo Valentia aveva nella società Sacal”.
“Il nostro intento – conclude il consigliere comunale lametino – è quello di difendere l’immagine e la sovranità territoriale della nostra città, sempre più minata dal tentativo di speculazione di gruppi catanzaresi, pertanto invitando la magistratura a verificare eventuali responsabilità fra i dipendenti, chiediamo anche le immediate dimissioni di tutto il Consiglio di Amministrazione della società che gestisce l’aeroporto cittadino poiché ci sono ipotesi di reato molto gravi, e chi all’interno dello stesso avrebbe dovuto vigilare, si è voltato colpevolmente dall’altra parte”.