‘Ndrangheta: omicidio Lopreiato, in tre rinviati a giudizio

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Vibo Valentia, 6 mar. – Il gup distrettuale di Catanzaro ha rinviato a giudizio dinanzi alla Corte d’Assise tre imputati dell’omicidio di Antonino Lopreiato, 51 anni, detto “Ninu i murizzu”, ucciso a Stefanaconi (Vv) l’8 aprile 2008 nell’ambito di contrasti fra i clan Bartolotta-Bonavota e Lopreiato-Patania. I rinviati a giudizio con l’accusa di omicidio, in accoglimento di una richiesta del pm della Dda Camillo Falvo, sono: Emilio Antonio Bartolotta, 37 anni, Annunziata Foti, 38 anni, moglie di Bartolotta, e Francesco Calafati, 40 anni, tutti di Stefanaconi. Gli imputati, difesi dagli avvocati Sergio Rotundo, Bruno Ganino e Salvatore Staiano, dovranno comparire dinanzi alla Corte d’Assise di Catanzaro il 22 aprile. L’omicidio di Lopreiato, secondo l’operazione antimafia “Amarcord”, sarebbe maturato nell’ambito di uno scontro fra il clan Lopreiato-Patania (la vecchia “societa’ maggiore” di Stefanaconi) ed un nuovo gruppo criminale vicino ai Bonavota di Sant’Onofrio (Vv) nato nel 2007 a Stefanaconi attorno alle figure di Emilio Bartolotta e Francesco Calafati. Secondo l’accusa, la vittima era ritenuta da Bartolotta e Calafati fra gli autori della scomparsa per “lupara bianca” (14 dicembre 2007) del 31enne Salvatore Foti e si sarebbe inoltre attivata per ritrovare il cadavere di Michele Penna, il segretario cittadino dell’Udc di Stefanaconi pure lui scomparso per “lupara bianca” in quanto intenzionato a formare un autonomo clan.