‘Ndrangheta: Bindi, insediata in Lombardia non solo infiltrata

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Milano – “In questa regione (Lombardia, ndr) si puo’ parlare di mafie del nord, sicuramente di ‘Ndrangheta”. Lo ha detto il presidente della commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, durante una conferenza stampa alla Prefettura di Milano, al termine di una riunione della commissione stessa e a bilancio delle audizioni avute, tra ieri e oggi, nel capoluogo lombardo, in particolare con il procuratore della Repubblica, Ilda Bocassini e con la conferenza dei rettori delle universita’ italiane. “Qui – ha proseguito Bindi -, anche alla luce delle inchieste in corso, ormai si deve parlare di insediamento, non piu’ di sola infiltrazione. Quando si parla di riti di affiliazione, questo e’ insediamento. E’ un fenomeno lombardo, soprattutto nei piccoli centri”. Secondo il presidente della commissione antimafia, quando si parla di ‘Ndrangheta, non si parla solo “di accaparramento di appalti, ma e’ anche capace di insinuarsi e farla da padrone nell’economia privata. Con il mondo economico c’e’ un rapporto di complicita’ e omerta’ che e’ difficile da vincere”. L’altro aspetto sul quale ha posto l’accento Bindi e’ il fenomeno “del condizionamento delle amministrazioni locali, che speso sono la preda privilegiata delle mafie”. Per questo Bindi ha fatto appello alle forze politiche, in prossimita’ del voto amministrativo, perche’ “le elezioni si vincano con un voto politico pulito, senza condizionamenti della mafia. I candidati sindaci devono stare attenti alle liste civiche, che possono rappresentare il volto opaco della politica”.
Mafia: Bindi,se liste elettorali bloccate meglio a livello locale
Il presidente della commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, durante una conferenza stampa a Milano, e’ intervenuta, “a titolo personale”, sul tema delle “liste bloccate”, spiegando che se di questo “si deve parlare, lo si deve fare per le amministrazioni locali. Se si teme che le preferenze possano essere un fattore di voto di scambio”, allora e’ localmente che si deve intervenire, perche’ “al mafioso interessa di piu’ l’amministratore locale piuttosto che il parlamentare. L’interesse e’ l’appalto li, a livello locale”.