Lamezia, la maggioranza si ricompatta dopo la revoca di Amicarelli: pieno sostegno al sindaco Mario Murone

Lamezia Terme, 26 agosto 2026 – La decisione del sindaco Mario Murone di revocare l’assessore Donatella Amicarelli, dopo la sua adesione a Futuro Nazionale, segna un passaggio politico cruciale per la maggioranza lametina. L’atto, maturato in un clima già attraversato da tensioni crescenti, ha prodotto una reazione immediata dei capigruppo della coalizione, che hanno espresso un sostegno compatto al primo cittadino, definendo la scelta “necessaria per garantire stabilità e coerenza all’azione amministrativa”.

La revoca dell’assessore è stata motivata dal sindaco con l’esigenza di preservare l’unità politica della maggioranza, alla luce della linea nazionale e regionale del centrodestra che considera incompatibile la presenza di esponenti vicini al movimento riconducibile a Roberto Vannacci nelle amministrazioni guidate dalla coalizione. Una posizione che, nelle ultime settimane, ha trovato conferme nei vertici di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, determinati a evitare ambiguità politiche all’interno delle giunte locali.

La maggioranza lametina, attraverso una nota congiunta, ha ribadito il proprio sostegno al sindaco Murone, affermando che “la scelta compiuta dal primo cittadino è pienamente condivisa e risponde alla necessità di tutelare la coerenza politica della coalizione”. I capigruppo hanno inoltre sottolineato che “la stabilità amministrativa viene prima di qualsiasi dinamica personale o di movimento”, evidenziando come l’adesione di Amicarelli a Futuro Nazionale avesse creato una situazione non più compatibile con gli equilibri della giunta.

Nella stessa nota, la maggioranza ha rivolto un messaggio diretto alla città, sostenendo che “il sindaco ha agito nell’interesse esclusivo della comunità lametina, garantendo continuità all’azione amministrativa e impedendo che tensioni politiche esterne potessero condizionare il lavoro dell’amministrazione”. Una dichiarazione che mira a rassicurare i cittadini e a ribadire che la coalizione intende proseguire senza incertezze il percorso avviato.

La vicenda si inserisce in un contesto politico più ampio, segnato dalla crescente distanza tra il centrodestra tradizionale e Futuro Nazionale. L’adesione di amministratori e consiglieri al movimento di Vannacci ha generato reazioni immediate in diversi comuni calabresi, con Lamezia Terme divenuta uno dei punti più sensibili della crisi. La presenza di tre esponenti vicini al movimento, tra cui un assessore, aveva infatti creato una situazione di forte tensione interna, culminata con la decisione del sindaco.

La revoca di Amicarelli apre ora una fase nuova per la giunta Murone, che dovrà procedere alla nomina di un nuovo assessore e alla ridefinizione degli equilibri interni. Secondo fonti vicine all’amministrazione, l’obiettivo è consolidare una maggioranza pienamente allineata alle linee politiche del centrodestra, evitando ulteriori frizioni che potrebbero compromettere la stabilità dell’esecutivo.

Il sostegno espresso dai capigruppo, netto e privo di ambiguità, sembra indicare che la coalizione intende chiudere rapidamente la fase di tensione e rilanciare l’azione amministrativa. Resta da capire quale sarà la reazione dei consiglieri vicini a Futuro Nazionale e se la frattura resterà confinata alla giunta o si estenderà anche al dibattito consiliare.

La decisione del sindaco Mario Murone rappresenta comunque un punto di svolta nella politica lametina, segnando la fine della presenza di Futuro Nazionale nell’esecutivo e aprendo una fase di ricomposizione che sarà decisiva per la tenuta della maggioranza nei prossimi mesi.