
Catanzaro – “Finalmente, dopo 8 anni di ininterrotte battaglie, centinaia di interventi, denunce e appelli sulla stampa sta per concretizzarsi un mio vecchio sogno, un’altra mia lunga battaglia. Sara’ nominato e istituito Il Garante della Salute, che, ricordo, la Calabria e’ stata in assoluto la prima regione italiana a pensare e ad approvare, nel 2008. Mentre esprimo tutta la mia soddisfazione per questa importante conquista civile, chiedo al presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, cui compete la nomina, nell’ambito dell’esercizio dei poteri sostitutivi, di procedere subito e di non fare una scelta politica, ma di privilegiare solo competenza, esperienza e passione civile. Il Garante, per come l’ho pensato, elaborato e fatto approvare, prima (nel gennaio del 2008) dal Consiglio provinciale di Cosenza e poi (nel giugno dello stesso anno, 2008) dal Consiglio regionale deve essere visto e considerato come una sorte di missione al servizio della Calabria e a difesa del diritto alla salute dei cittadini. Per questo non puo’ e non deve essere una scelta politica, ne’ espressione della maggioranza, ne’ della minoranza. Chi sara’ scelto deve inoltre svolgere questo compito gratuitamente, senza alcuna indennita’, con un solo rimborso delle spese sostenute e rigorosamente documentate”. E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. “Considero questa per il Garante della Salute – aggiunge – una delle piu’ importanti battaglie delle mille condotte in oltre 20 anni di vita del Movimento Diritti Civili. Ho pensato, promosso ed elaborato, in tutti i suoi articoli ed aspetti, la legge, che sono anche andato, nel 2008, a illustrare alla Commissione sanita’ del Consiglio regionale, ma ho scelto di non presentare alcuna domanda per questa nomina e per tutte le altre nomine del Consiglio e della Giunta regionale. Voglio continuare a fare “politica” in questo modo, con il mio impegno civile(prima di ritirarmi definitivamente dopo, come ho preannunciato, la realizzazione del cimitero internazionale dei migranti) fuori dal Palazzo, dalla strada, come faccio ininterrottamente da oltre 30 anni(gli ultimi 20 con Diritti Civili). Quello che chiedo al Presidente del Consiglio regionale e’ di non fare una nomina politica. Il Garante della Salute non e’ una poltrona da andare ad occupare. Non era certamente questo lo spirito, l’obiettivo della mia battaglia”.









