Tensione nella maggioranza a Lamezia Terme: l’ultimatum di Murone a Futuro Nazionale agita il centrodestra

Lamezia Terme, 25 agosto 2026 – La scelta di Giannetta fa esplodere la crisi nel centrodestra: terremoto politico da Reggio a Lamezia. L’ingresso di Domenico Giannetta, ex capogruppo in Consiglio Regionale di Forza Italia, tra le fila di Futuro Nazionale per candidarsi alla Camera dei Deputati alle imminenti elezioni suppletive nel collegio di Reggio Calabria ha fatto esplodere in maniera definitiva la crisi tra il centrodestra calabrese e il movimento di Roberto Vannacci. Un passaggio politico che rende ormai incompatibile la presenza della componente vannacciana all’interno delle amministrazioni del centrodestra, a partire da quella lametina.

​In questo scenario, il clima politico nella maggioranza che governa Lamezia Terme si fa sempre più rovente. A scatenare il cortocircuito in città sono state proprio le prese di posizione di Futuro Nazionale, il gruppo politico legato alle tesi del generale Roberto Vannacci, che in Consiglio comunale conta su due consiglieri e una rappresentanza in giunta.

​Ad accendere la miccia a livello locale è stato l’aut-aut del sindaco Mario Murone, che ha lanciato un avviso chiaro ai suoi alleati: nessuna convivenza con impostazioni ideologiche radicali o in contrasto con i diritti fondamentali delle persone. Per il primo cittadino, la permanenza nell’esecutivo dei rappresentanti di FN è vincolata a una netta e formale presa di distanze dalle posizioni di rottura espresse dal movimento nei confronti di Forza Italia e del Governo.

​La posizione dei vertici regionali di Forza Italia

​Le scosse di assestamento della crisi lametina hanno subito travalicato i confini cittadini, richiamando l’attenzione dei vertici del centrodestra calabrese.

​Il coordinatore regionale di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, ha espresso pieno sostegno alla linea di fermezza adottata dal sindaco:

​«L’azione amministrativa deve fondarsi su valori condivisi e sul rispetto del programma elettorale con cui si sono vinte le elezioni. Forza Italia è il perno di un centrodestra moderato, liberale ed europeista. Non si possono tollerare ambiguità né strappi continui che danneggiano la stabilità della giunta. Chi sceglie di stare nella coalizione deve condividerne i principi e l’impostazione di governo; altrimenti, è una logica conseguenza prenderne le distanze.»

​Sulla stessa linea d’onda si pone il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che sottolinea la necessità di garantire continuità e coesione nell’azione di governo locale:

​«Le dinamiche di partito non possono e non devono paralizzare il governo della città. Lamezia ha bisogno di risposte concrete sui dossier strategici, dallo sviluppo economico ai servizi per i cittadini. La coalizione di centrodestra in Calabria ha dimostrato di saper governare con autorevolezza ed equilibrio. È fondamentale che anche nei comuni si mantenga questo profilo: la chiarezza politica è la prima garanzia che dobbiamo agli elettori.»

​L’intervento di Carolina Caruso

​A rafforzare il fronte azzurro a livello cittadino interviene anche Carolina Caruso, figura di rilievo di Forza Italia a Lamezia Terme, che ribadisce la linea della coerenza e del rispetto dell’elettorato:

​«La politica cittadina non può diventare ostaggio di estremismi ideologici o di strappi propagandistici che nulla hanno a che fare con i reali bisogni dei lametini. Chi rappresenta Forza Italia e il centrodestra moderato ha il dovere morale e politico di difendere i valori garantisti, liberali e costituzionali su cui si fonda la nostra coalizione. Condivido appieno la presa di posizione del sindaco Murone e dei nostri vertici regionali: la stabilità dell’azione amministrativa richiede responsabilità e lealtà. Non ci si può candidare dentro un progetto di centrodestra e poi perseguire agende politiche di rottura o incompatibili con i principi fondamentali di convivenza democratica.»

​Gli scenari futuri

​Con le posizioni ormai definite dopo il caso Giannetta, la palla passa ora ai rappresentanti locali di Futuro Nazionale. Resta da capire se il gruppo sceglierà di ridimensionare le proprie uscite per salvaguardare gli equilibri di governo a Lamezia Terme o se l’ultimatum condurrà a un’uscita definitiva dalla maggioranza e a una riorganizzazione formale della giunta guidata dal sindaco Murone.